
Torino – Breast Unit al Martini, Valle: “Dalla Commissione un segnale unanime, ora si arrivi rapidamente al riconoscimento”
Breast Unit al Martini, Valle: “Dalla Commissione un segnale unanime, ora si arrivi rapidamente al riconoscimento”
Oggi in Commissione è stata audita l’ASL Città di Torino con l’obiettivo di sollecitare il riconoscimento di Breast Unit per l’unità operativa dell’ospedale Martini, punto di riferimento per la presa in carico del tumore al seno sul territorio torinese.
All’audizione erano presenti, tra gli altri, il Direttore generale dell’ASL Città di Torino Carlo Picco, il Direttore della Rete oncologica piemontese dott. Comandone e la dott.ssa Biaccardi per l’ospedale Martini.
Nel corso dei lavori è emerso come già oggi l’ASL garantisca un approccio pienamente olistico e multidisciplinare alla patologia, che comprende tutte le principali dimensioni della presa in carico: chirurgica, oncologica, diagnostica (mammografia, biopsia, esame istologico, risonanza magnetica etc..), oltre al supporto di nutrizione clinica e psicologico.
Un modello organizzativo che, nei fatti, supera già i requisiti di volume e attività indicati a livello europeo per le Breast Unit.
Il tema assume un rilievo ancora maggiore alla luce dei numeri: ogni anno in Italia si registrano circa 54.000 nuovi casi di tumore al seno, di cui oltre il 10% in Piemonte, con un’incidenza di circa 140 casi ogni 100.000 abitanti e una quota, seppur limitata, che riguarda anche la popolazione maschile.
In questo contesto, il Martini rappresenta uno dei principali centri regionali per volumi e attività, posizionandosi tra i primi in Piemonte, accanto a realtà di eccellenza come Candiolo e Cottolengo, e svolgendo un ruolo centrale per l’ASL di Torino anche grazie alla collaborazione strutturata con Mauriziano, Maria Vittoria e San Giovanni Bosco.
È stato inoltre evidenziato come il riconoscimento formale a Breast Unit non richiederebbe ulteriori risorse, essendo già oggi presenti tutte le competenze e i servizi necessari.
Attualmente in Piemonte sono operative Breast Unit presso diverse strutture, tra cui la Città della Salute e della Scienza (pur con criticità legate all’organizzazione interna ancora da affrontare), il Mauriziano, il Cottolengo, Candiolo e altri presidi distribuiti sul territorio regionale.
Nel dibattito è infine emerso anche il tema della mobilità sanitaria, con la presenza significativa di pazienti piemontesi che si rivolgono a centri fuori regione, come lo IEO di Milano, che rappresenta, per numeri, uno dei principali poli di riferimento.
«Dalla Commissione è arrivato un segnale chiaro e condiviso da tutti i colleghi: il Martini possiede già oggi tutte le caratteristiche per essere riconosciuto come Breast Unit – dichiara Daniele Valle, vicepresidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale del Piemonte.
Si tratta di un passaggio che non richiede investimenti aggiuntivi ma solo una scelta organizzativa e amministrativa coerente con quanto già esiste nella realtà.
Per questo auspico che si possa arrivare nel più breve tempo possibile al riconoscimento formale, valorizzando una struttura che rappresenta un punto di riferimento fondamentale per le pazienti torinesi e piemontesi e contribuendo anche a ridurre la mobilità verso altre regioni.
La condivisione emersa oggi in Commissione è un elemento importante: ora serve tradurla rapidamente in un atto concreto».