Stipendi pubblici e privati: quanto si guadagna in Italia? Al Sud la busta paga statale può valere il doppio

18/08/2026

Il lavoro nella pubblica amministrazione garantisce spesso retribuzioni nettamente superiori rispetto al settore privato, soprattutto nelle regioni del Mezzogiorno. Il divario più evidente si registra in Calabria, dove un dipendente pubblico percepisce mediamente circa 34.800 euro lordi all’anno, mentre un lavoratore privato si ferma a 16.700 euro: una differenza superiore al 100%.

Una situazione simile si osserva anche in Campania, Puglia e Sicilia, dove gli stipendi medi dei dipendenti pubblici arrivano vicino ai 37 mila euro annui, mentre quelli del settore privato rimangono al di sotto dei 19 mila. Al Nord, invece, la distanza tra i due comparti risulta molto più ridotta. In Lombardia, ad esempio, la differenza media è di circa 2.700 euro: 34.200 euro lordi per il pubblico contro 31.500 per il privato.

Secondo i dati relativi al 2024, considerando l’intero territorio nazionale, i dipendenti pubblici hanno guadagnato mediamente 35.350 euro lordi annui, rispetto ai 24.486 euro dei lavoratori privati. Il confronto, però, non indica necessariamente una differenza di stipendio a parità di ruolo o mansione, perché tiene conto del reddito complessivo maturato durante l’anno.

A incidere sono anche la maggiore stabilità e continuità del lavoro pubblico: i dipendenti statali hanno avuto mediamente 283 giornate retribuite contro le 247 del settore privato e oltre l’83% possiede un contratto a tempo indeterminato. Nel privato, invece, sono molto più frequenti contratti brevi, part-time, lavori stagionali e forme occupazionali discontinue.

Alla base dei salari più bassi del settore privato italiano c’è anche un problema economico più ampio: la crescita della produttività è rimasta quasi ferma negli ultimi decenni. Tra il 2000 e il 2024 il valore prodotto per ogni ora lavorata è aumentato appena dello 0,7%. Inoltre, tra il 2004 e il 2024 il reddito medio da lavoro, calcolato in termini reali, è diminuito del 7,2%.

L’aumento del costo della vita ha peggiorato ulteriormente la situazione. Nei primi mesi del 2026 gli stipendi reali italiani risultavano ancora inferiori del 6,1% rispetto al 2021, segnando uno dei peggiori risultati tra le principali economie mondiali.

I dati da startingfinance ed economika

 

 

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