
In Cina sono bloccati Google, WhatsApp, YouTube e Wikipedia: 2 milioni di persone lavorano per bloccare i contenuti. Paura di un colpo di Stato, ma non solo…
Censura online e tensioni dietro la crescita del Paese. In Cina l’accesso a numerosi servizi internet occidentali è fortemente limitato dal cosiddetto Great Firewall, il complesso sistema di filtraggio e controllo della rete gestito dalle autorità. Tra le piattaforme inaccessibili figurano Google e diversi suoi servizi, WhatsApp, YouTube, Wikipedia, Facebook, Instagram, X, Netflix e molti media internazionali. Oltre due milioni di persone sarebbero coinvolte nel controllo e nella gestione dei contenuti online.
Per aggirare queste limitazioni, gli utenti cinesi fanno principalmente ricorso a piattaforme nazionali. Baidu rappresenta una delle principali alternative a Google, mentre WeChat svolge funzioni che vanno dalla messaggistica ai pagamenti e agli acquisti. Per i video vengono utilizzati servizi locali come Youku e Bilibili. Anche i visitatori stranieri che desiderano accedere ai servizi normalmente disponibili nei propri Paesi possono utilizzare una VPN, anche se alcune di queste reti vengono individuate e bloccate dalle autorità.
Il controllo della rete si inserisce in un sistema più ampio di sorveglianza e regolamentazione. Alla base delle difficoltà del Paese ci sono anche questioni economiche e sociali, tra cui il calo demografico legato agli effetti della politica del figlio unico, la pressione scolastica, la disoccupazione tra i giovani e le conseguenze della crisi del settore immobiliare, che ha lasciato numerosi progetti abitativi incompiuti.
In questo contesto si inserisce anche la possibilità, ritenuta comunque molto remota, di un tentativo di colpo di Stato. Secondo una previsione riportata da Polymarket, la probabilità attuale di un simile scenario prima del 2027 è del 4%. Si tratta però di una stima legata alle dinamiche del mercato e non di una previsione certa.
La Cina continua a essere una delle principali potenze economiche e politiche mondiali, ma la sua forza convive con problemi demografici, sociali ed economici che mostrano un quadro interno molto più complesso di quanto possa apparire dall’esterno.