
E’ morto senza eredi il miliardario Klaus-Michael Kühne, secondo uomo più ricco di Germania. Ecco a chi andrà il patrimonio
Klaus-Michael Kühne, second uomo più ricco di Germania e protagonista della crescita internazionale di Kühne+Nagel, è morto a 89 anni nella sua abitazione di Schindellegi, in Svizzera, dove risiedeva da molti anni. Il decesso è avvenuto nella notte tra domenica e lunedì. Kühne non aveva figli e lascia la moglie Christine, ma aveva già stabilito da tempo come destinare la sua enorme ricchezza: l’intero patrimonio sarà trasferito alla fondazione benefica che porta il suo nome.
Nato ad Amburgo nel 1937, l’imprenditore aveva ereditato dal nonno August Kühne la società di spedizioni fondata nel 1890. Dopo una prima esperienza nel settore bancario, entrò nell’azienda familiare e ne assunse la guida in giovane età. Durante la sua gestione, Kühne+Nagel crebbe fino a diventare una delle maggiori realtà mondiali della logistica, con una posizione di rilievo soprattutto nei trasporti via mare e per via aerea. Attualmente il gruppo conta circa 88 mila dipendenti e oltre 1.300 sedi distribuite in un centinaio di Paesi.
La sua ricchezza, stimata in almeno 23,5 miliardi di euro, derivava anche da importanti partecipazioni societarie. Attraverso la holding di famiglia possedeva quote di aziende come Lufthansa e Hapag-Lloyd. Kühne era inoltre molto legato all’Amburgo, squadra di calcio che aveva finanziato per anni con ingenti somme, pur riconoscendo che i risultati sportivi non avevano soddisfatto le sue aspettative.
La successione era stata pianificata con largo anticipo. Il patrimonio e le partecipazioni dell’imprenditore confluiranno nella Kühne-Stiftung, organizzazione impegnata principalmente nella ricerca, nell’innovazione legata alla logistica e nella formazione. La gestione operativa dovrebbe essere affidata a Thomas Staehlin, vicepresidente della fondazione e collaboratore vicino alla famiglia.
Il gruppo Kühne+Nagel ha ricordato l’imprenditore definendolo “Un visionario, un grande imprenditore”, mentre la società ha sottolineato il valore della sua figura nel mondo economico. “Con la morte di Klaus-Michael abbiamo perso un visionario, un grande imprenditore e una personalità straordinaria”, si legge nella nota ufficiale. Jörg Wolle ha espresso vicinanza alla vedova Christine, mentre Stefan Paul ha ricordato che “Klaus-Michael Kühne rappresentava come nessun altro la logistica e il commercio globale”.