
Torino – Quanto è difficile per gli studenti del Poli trovare casa? Fra affitti alle stelle o irregolari, le difficoltà sono sempre maggiori. I dati
Per molti universitari del Politecnico di Torino, la ricerca di un alloggio rappresenta uno dei principali ostacoli da superare. I dati raccolti su oltre 14 mila studenti mostrano infatti una situazione ancora complessa: il 6,7% dichiara di vivere in un’abitazione senza un regolare contratto oppure sulla base di un subaffitto informale.
A pesare è anche l’elevata presenza di studenti provenienti da altre città. Il 59,9% degli iscritti arriva infatti da fuori Torino, mentre il 19,6% risiede già nel capoluogo e una parte è costituita da pendolari. Tra gli studenti internazionali, le principali provenienze comprendono Turchia, Iran e Cina. Le abitazioni si concentrano soprattutto in quartieri come Cenisia, San Paolo, San Salvario e Santa Rita, scelti anche per la vicinanza alle sedi universitarie e ai collegamenti della metropolitana.
Il capitolo dei costi resta centrale.
Mediamente uno studente spende circa 380 euro al mese per l’affitto, ai quali si aggiungono altri 80 euro di spese. Per gli stranieri la cifra media sale a 430 euro, mentre nelle residenze universitarie raggiunge circa 660 euro, rispetto ai 500 euro indicati per gli studenti italiani. Tra i fuori sede, la formula più utilizzata è il contratto per studenti universitari, scelto dal 37,3%, con una spesa media intorno ai 400 euro.
Il problema abitativo incide però anche sulla qualità dell’esperienza universitaria. Quasi uno studente su tre vorrebbe cambiare sistemazione, percentuale che tra gli internazionali arriva al 43,5%. Anche le prospettive dopo la laurea evidenziano una difficoltà: soltanto il 10,9% dei fuori sede pensa con certezza di rimanere a Torino, quota che sale al 14,7% tra gli stranieri. Per la città, quindi, la sfida non riguarda soltanto l’attrazione di nuovi studenti, ma anche la capacità di offrire condizioni tali da convincerli a costruire qui il proprio futuro.