
A Torino arriva Vannacci: caos in strada per il Generale – Lancio di uova contro la Polizia, arriva anche Vittorio Feltri
Giornata di tensione a Torino per l’arrivo di Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, atteso all’NH Torino Centro per il convegno “Insicurezza urbana: il ruolo delle istituzioni e degli imprenditori”, organizzato dal sindacato Fsp Polizia. L’iniziativa era stata inizialmente presentata anche come attività di aggiornamento professionale per gli agenti, ma il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha poi precisato che si trattava di un’iniziativa sindacale e che non sarebbe stata riconosciuta come formazione professionale.
All’esterno dell’hotel si è radunato un presidio di protesta formato da alcune centinaia di manifestanti, tra cui esponenti di Askatasuna e altre realtà antagoniste. La zona è stata circondata dalle forze dell’ordine in tenuta antisommossa, con diverse strade del centro interessate da blocchi e rallentamenti.
Fumogeni, proteste e uova
Durante la manifestazione sono stati accesi fumogeni e lanciate uova contro gli agenti. I manifestanti hanno poi formato un corteo diretto verso corso Duca degli Abruzzi e Porta Susa, senza riuscire ad avvicinarsi all’albergo.
Durante il suo intervento, Vannacci ha definito “vergognosa” la presenza di circa 250 agenti per garantire la sicurezza del convegno e ha criticato le politiche del Comune sul tema dell’immigrazione e della sicurezza. Ha poi ribadito: “La prima cosa da fare è rimpatriare chi non è compatibile con la nostra civilizzazione”.
In sala non sono mancate le contestazioni. Una donna ha interrotto il leader di Futuro Nazionale gridando: “L’Italia è un Paese laico”. Vannacci ha replicato accusandola di essere “anti-democratica”, mentre alcuni presenti hanno intonato cori a favore del generale e “remigrazione”.
A sorpresa, al convegno è intervenuto anche Vittorio Feltri, accolto da Vannacci con le parole: “È un onore averlo qui con noi”. In chiusura, il leader di Futuro Nazionale ha ribadito: “Non vogliamo governare a ogni costo, ma governare bene. Non abbiamo bisogno di poltrone. I nostri propositi non sono negoziabili”.
Il presidio si è concluso con l’annuncio di nuove iniziative di protesta contro Vannacci nei prossimi giorni.