
“Separiamoci dall’Italia” – Ora i secessionisti sudtirolesi puntano sull’alleanza con l’estrema destra tedesca di AfD. “Faremo di tutto per liberarci”
Il movimento indipendentista Süd-Tiroler Freiheit rafforza i rapporti con l’AfD, partito tedesco di estrema destra. La collaborazione è emersa durante il congresso della giovanile di AfD, Generation Deutschland, svoltosi a Magdeburgo alla fine di agosto, dove è intervenuta Melanie Mair, rappresentante dei giovani del movimento altoatesino. Al centro dell’incontro temi come la remigrazione, l’opposizione all’integrazione europea e l’etnopluralismo, insieme alla ricostruzione storica dell’Alto Adige proposta da Mair per sostenere la richiesta di separazione dall’Italia.
Il rapporto tra i due gruppi si è ulteriormente evidenziato con la visita in Alto Adige di Jean-Pascal Hohm, responsabile della nuova organizzazione giovanile dell’AfD. Il politico tedesco è stato invitato da Mair a Termeno, dove è stato accolto dai rappresentanti del movimento indipendentista, ma anche contestato da circa duecento manifestanti. La protesta, organizzata contro la presenza di esponenti dell’estrema destra, ha utilizzato lo slogan “Hohm go home”.
La Süd-Tiroler Freiheit, fondata nel 2008 da Eva Klotz, ha ottenuto il 10,9% alle elezioni provinciali del 2023, risultando il terzo partito più votato. Mair sostiene una lettura della storia altoatesina fortemente critica nei confronti dell’Italia e considera la popolazione tedescofona una “minoranza in uno Stato straniero”. Nel suo intervento ha inoltre definito “combattenti per la libertà” i membri del Befreiungsausschuss Südtirol, responsabili di numerosi attentati negli anni Cinquanta e Sessanta, mentre ha descritto le forze italiane intervenute contro di loro come “aguzzini”. Secondo Mair, lo Stato italiano avrebbe “fatto politiche contro la nostra identità”, mentre il “mescolamento” con la popolazione italiana sarebbe contrario alla loro visione etnopluralista.
Hohm, 29 anni, è vicino all’AfD dal 2014 e dal 2025 dirige la nuova formazione giovanile del partito. In passato ha suscitato altre controversie per i suoi rapporti con ambienti dell’estrema destra tedesca. La sua presenza in Alto Adige è stata criticata anche dal presidente della Provincia Arno Kompatscher, che ha espresso preoccupazione per la collaborazione tra nazionalisti tedeschi e italiani.