
Garlasco, parlano i genitori di Chiara Poggi: “Il colpevole è Stasi. Ora vogliamo che tutto finisca”
I genitori di Chiara Poggi, Rita Preda e Giuseppe Poggi, sono tornati a parlare del caso di Garlasco in un’intervista a Silvia Toffanin, trasmessa da Verissimo su Canale 5. A distanza di 19 anni dalla morte della figlia, i due hanno espresso soprattutto il desiderio che la vicenda possa finalmente concludersi e che Chiara possa avere pace.
“Noi vorremmo solo che la storia fosse finita. Dopo 19 anni Chiara ha il diritto di riposare in pace. Siamo venuti anche solo per parlare di lei. Proprio perché in questo anno e mezzo, di lei, si è parlato troppo poco.” I genitori hanno raccontato quanto sia stato difficile assistere alla nuova attenzione mediatica riservata al caso, spiegando di aver scelto di non intervenire pubblicamente per rispetto delle indagini e dell’operato della magistratura.
Rita Preda e Giuseppe Poggi hanno definito la seconda inchiesta “anche peggio della prima”, sottolineando la presenza quotidiana del caso sui mezzi di comunicazione. Secondo loro, l’eccessiva esposizione mediatica ha avuto conseguenze anche sulla loro vita privata. “Siamo stanchi di vedere ogni giorno che anche le nostre intercettazioni vengano pubblicate sui giornali e in televisione. Questo ci limita anche con le conversazioni telefoniche con nostro figlio. Non perché diciamo qualcosa di male, ma perché non possiamo avere con lui un’intimità. La procura della Repubblica di Pavia non ha mai messo un freno a questo”.
Sul fronte giudiziario, i genitori hanno ribadito la loro posizione sul colpevole della morte di Chiara. “Noi abbiamo fatto cinque processi in otto anni, e sono lunghi. A noi la giustizia ha dato un colpevole, per noi è Stasi. Se questa nuova indagine ce ne darà uno nuovo, ne prenderemo atto”. Hanno inoltre precisato che, qualora la giustizia dovesse stabilirlo, sarebbero pronti a restituire il risarcimento ottenuto, ancora depositato su un conto condiviso con il figlio.