
Juve-Ronaldo, la battaglia continua – Il club bianconero va in Cassazione per non pagare i 9,8 milioni di euro al calciatore. Le ultime
Lo scontro legale tra la Juventus e Cristiano Ronaldo prosegue senza una soluzione definitiva. Il club bianconero ha deciso di rivolgersi alla Corte di Cassazione per contestare la sentenza che lo obbliga a versare al campione portoghese circa 9,8 milioni di euro.
La vicenda risale al 2021 e riguarda la cosiddetta “Carta Ronaldo”, un accordo legato alla gestione degli stipendi durante la pandemia. In quel periodo, la società aveva riconosciuto al calciatore un credito residuo di 19,5 milioni di euro, che non venne saldato prima del suo trasferimento al Manchester United.
Nell’aprile 2024, il collegio arbitrale aveva stabilito che a Ronaldo spettasse la metà della cifra contestata, pari a circa 9,8 milioni. La decisione era stata successivamente confermata, a gennaio, dal Giudice del Lavoro di Torino. Nonostante queste pronunce sfavorevoli, la Juventus ha scelto di proseguire la battaglia giudiziaria, presentando un nuovo ricorso.
La società ha ufficializzato l’iniziativa nella relazione relativa al bilancio 2025-2026, comunicando che l’impugnazione è stata notificata nel marzo 2026 e che si attende ora la fissazione dell’udienza davanti alla Cassazione.
La Juventus punta a ottenere una revisione delle decisioni precedenti per evitare il pagamento della somma riconosciuta al giocatore.Sul fronte economico, la società ha comunque precisato di aver già accantonato le risorse necessarie per coprire gli eventuali effetti finanziari della controversia. Di conseguenza, secondo quanto riportato nel documento contabile, la vicenda non dovrebbe produrre ulteriori ripercussioni sui bilanci degli esercizi futuri.