
A Parigi la parata del 14 luglio, l’ultima con Macron presidente – “All’insegna del ‘risveglio europeo'”. La cerimonia
La tradizionale parata del 14 luglio a Parigi ha assunto quest’anno un significato particolare, con un forte messaggio a favore della difesa europea e del sostegno all’Ucraina. Per Emmanuel Macron, infatti, si tratta dell’ultima Festa della Bastiglia da presidente della Repubblica, occasione scelta per ribadire la necessità di un’Europa più unita e capace di affrontare le nuove sfide internazionali.
La sfilata, che si è svolta lungo gli Champs-Élysées tra l’Arco di Trionfo e Place de la Concorde, ha visto la partecipazione di circa 500 militari provenienti dai Paesi della Coalizione dei Volenterosi e di un contingente di soldati ucraini. Alla cerimonia hanno assistito una trentina di capi di Stato e di governo, tra cui il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella, insieme ad altri leader europei presenti a Parigi dopo il vertice dedicato al sostegno a Kiev.
L’edizione 2026 è stata una delle più imponenti degli ultimi anni.
Hanno sfilato quasi 6.700 militari, oltre 300 veicoli, decine di aerei ed elicotteri e i cavalli della Guardia Repubblicana. Per la prima volta, l’esibizione ha simulato le moderne operazioni militari con mezzi terrestri e velivoli in azione contemporaneamente. Anche la pattuglia acrobatica francese ha reso omaggio alla cooperazione con Kiev, sorvolando la capitale insieme a equipaggi franco-ucraini.
La celebrazione della presa della Bastiglia del 1789, simbolo della Rivoluzione francese e della nascita dei principi democratici moderni, si è intrecciata con il ricordo del decimo anniversario dell’attentato di Nizza, costato la vita a 86 persone. In memoria delle vittime sono stati organizzati momenti di raccoglimento e iniziative commemorative, mentre spettacolari giochi di luce hanno illuminato il cielo della città.
Secondo l’Eliseo, la manifestazione rappresenta il segno di un’Europa sempre più consapevole delle minacce globali e determinata a rafforzare la propria sicurezza. La giornata si è poi conclusa con un altro appuntamento molto atteso dai francesi: la semifinale dei Mondiali di calcio tra Francia e Spagna, preceduta da un minuto di silenzio in ricordo delle vittime dell’attentato di Nizza.