
A Torino arriva la Fiamma Olimpica, con Pecco Bagnaia e Carlotta Gilli – L’Evento
A vent’anni esatti dalle Olimpiadi invernali di Torino 2006, il capoluogo piemontese torna a vivere l’emozione dei Giochi con l’arrivo della Fiamma Olimpica di Milano Cortina 2026. Il passaggio del fuoco sacro in Piemonte riaccende ricordi, orgoglio e passione sportiva, riportando simbolicamente la regione al centro della scena olimpica, anche se le gare si svolgeranno soprattutto tra Lombardia e Veneto.
La staffetta olimpica, partita il 5 dicembre dallo stadio Panathinaiko di Atene, entra nel vivo attraversando il territorio piemontese. Dopo aver toccato le Langhe e il Monferrato, con tappe ad Alba, Asti e Moncalieri, la Fiamma raggiunge il Sestriere nella mattinata di domenica 11 gennaio.
Qui è previsto un momento di commemorazione dedicato alle piste olimpiche e alla memoria dei giovani sciatori Matilde Lorenzi e Matteo Franzoso. Successivamente la torcia scenderà verso Stupinigi e Moncalieri, per arrivare infine a Torino.
Nel capoluogo si preannuncia una giornata di grande festa, sempre domenica 11 gennaio. Saranno 123 i tedofori che si alterneranno lungo il percorso cittadino, con la partecipazione di figure di spicco dello sport e dello spettacolo come Pecco Bagnaia, Carlotta Gilli, Nicola Dutto, Federico Basso, Elisa Rigaudo e Maurizio Damilano.
La partenza è fissata dallo stabilimento di Mirafiori, coinvolgendo anche lavoratori e dirigenti del mondo dell’automotive. Il corteo attraverserà luoghi simbolici della città, dallo Stadio Olimpico al centro storico, fino alla celebrazione finale in Piazza Castello, dove in serata il braciere tornerà a illuminare il cuore di Torino.
Il viaggio proseguirà lunedì da Rivoli, con il passaggio nel Castello e nel centro storico, per poi toccare la Reggia di Venaria. Martedì sarà la volta di Ivrea, quindi Biella, Oropa, Vercelli e Casale Monferrato. L’ultima parte piemontese interesserà l’area dei laghi, con tappe a Borgomanero, Stresa, Arona e alle Isole Borromee, prima del saluto finale al Piemonte e dell’ingresso della Fiamma in Lombardia.