
A Torino raffica di multe con le nuove Telecamere per le corsie riservate – In un anno sono più di 100mila
A Torino le telecamere installate sulle corsie preferenziali stanno producendo una vera e propria valanga di sanzioni. A un anno dall’attivazione dei primi impianti, avvenuta nel gennaio 2025, il bilancio parla chiaro: oltre 100mila multe recapitate agli automobilisti, con una media di circa 300 infrazioni al giorno. I dati sono stati resi noti dall’assessore alla Polizia Municipale Marco Porcedda durante una seduta del Consiglio comunale.
Le telecamere, inizialmente accese in corso Vittorio Emanuele II e successivamente estese ad altre zone della città, sono state introdotte con l’obiettivo di tutelare le corsie riservate a bus e tram, spesso occupate irregolarmente dalle auto private. Il rispetto di questi spazi consente di migliorare la velocità e l’affidabilità del trasporto pubblico, oltre a rendere più sicure le fermate per i passeggeri.
Allo stesso tempo, però, il sistema rappresenta una fonte rilevante di entrate per il Comune: ogni sanzione ammonta a 83 euro, ridotti a 58 se pagati rapidamente, per un incasso complessivo stimato tra 5,8 e 8,3 milioni di euro in dodici mesi.
Le zone più colpite risultano quelle tra corso Orbassano e strada del Portone, seguite dall’area di corso Rosselli–largo Orbassano e da corso Potenza–via Val della Torre.
Numeri elevati anche in corso Vittorio Emanuele II. Un nuovo impianto è stato attivato in corso Sommelier, con una prima fase informativa prima dell’avvio effettivo delle sanzioni.
Limitato, per ora, il numero dei ricorsi presentati, anche se alcuni torinesi parlano di “varchi trappola” e accusano la città di trasformarsi in una macchina per fare multe, alimentando il malcontento tra i cittadini.