Abusivismo nelle imprese artigiane Confartigianato lancia l’allarme

04/04/2018

Abusivismo nelle imprese, in Piemonte il 65,8% delle aziende artigiane sono esposte al fenomeno. Solo a Torino il 66,9% in particolare l’allarme per costruzioni, servizio alla persona, trasporti e magazzinaggio.

Abusivismo nelle imprese, la dichiarazione del presidente Felici

Le imprese artigiane, più delle altre, si trovano a dover fronteggiare un nemico comune: l’abusivismo.
Sulla base degli ultimi dati disponibili sui conti nazionali, nel 2015 sono 3milioni e 724mila le unità di lavoro equivalenti non regolari, occupate in prevalenza (71,2%) come dipendenti, con 2 milioni e 651mila, a cui si aggiunge 1 milione e 72mila unità di lavoro indipendenti non regolari (28,8%). Si conta 1 occupato indipendente non regolare ogni 5,7% indipendenti regolari.

Concorrenza sleale del sommerso

La diversa composizione settoriale dell’artigianato sui territori determina una variabilità della quota di imprese artigiane maggiormente esposte alla concorrenza sleale del sommerso. A fronte di una quota dell’artigianato totale pari in media nazionale al 64,7%, si tocca il valore massimo del 72,8% in Liguria, mentre il Piemonte con il 65,8% si colloca all’8° posto della classifica regionale per quanto concerne la quota di imprese artigiane maggiormente esposte all’abusivismo.

Torino fa registrare dati nella media del fenomeno

A livello provinciale il valore massimo relativo all’esposizione alla concorrenza sleale del sommesso si registra a Imperia (74,4%). Anche Torino (66,9%), Vercelli (66,6%), Asti (65,6%), Cuneo (65,1%) sono superiori alla media nazionale (64,7%) per quanto riguarda l’esposizione alla concorrenza sleale del sommesso, mentre Verbania e Novara (64,5%) e Biella (62,9%) si posizionano al di sotto della media nazionale.

I settori maggiormente esposti

Per quanto riguarda, invece, la consistenza artigiane delle imprese maggiormente esposte alla concorrenza sleale del sommerso per i comparti e la loro composizione settoriale vediamo che per il Piemonte i settori maggiormente esposti alla concorrenza sleale sono quelli delle costruzioni (63,6%); servizi alla persona (20,2%), trasporti e magazzinaggio (8,5%), mentre la percentuale scende per i servizi di alloggio e ristorazione (4,4%), servizi di informazione e comunicazione (1,4%), agricoltura (1,0%), fabbricazione di mezzi di trasporto (0,5%), istruzione (0,2%), fabbricazione di prodotti chimici (0,2%), industria estrattiva (0,1%).

Il commento del presidente Giorgio Felici (Confartigianato Piemonte)

“L’abusivismo e il lavoro nero –commenta Giorgio Felici, Presidente di Confartigianato Piemonte– rappresentano un fenomeno che colpisce l’economia, i consumatori e mina alle radici l’artigianato, soprattutto il comparto edile e i servizi alla persona come le parrucchiere, estetiste ecc. E’ l’espressione di una economia irregolare alimentata anche dalla forte crisi e dal ristagno produttivo. Ma l’abusivismo non significa solo minor reddito per gli imprenditori onesti, ma anche migliaia di posti di lavoro in meno per i nostri giovani, ricchezza che alimenta organizzazioni malavitose, rischi per la salute e riduzione delle entrate fiscali che poi devono essere compensate dai contribuenti onesti. Ciò costituisce inoltre l’ingiustificato alibi che la politica utilizza per vessare le imprese artigiane con adempimenti sempre più onerosi e demenziali”.

Ti è piaciuto l’articolo?

Condivilo su tutti i social e menziona TorinoNews24 - Notizie da Torino

Potrebbero interessarti

Draghi: 14 anni fa pronunciò la frase che cambiò la storia europea e salvò l’Euro dal collasso

Draghi: 14 anni fa pronunciò la frase che cambiò la storia europea e salvò l’Euro dal collasso

Sono trascorsi quattordici anni da uno dei discorsi più importanti nella storia dell’Unione europea. Il 26 luglio 2012, Mario Draghi, allora presidente della Banca Centrale Europea, pronunciò una frase destinata a rassicurare i mercati e a segnare una svolta nella crisi dell’euro: «Nell’ambito del nostro mandato, la BCE è pronta a fare tutto il necessario […]

27/07/2026

L’Italia ha 4 regioni nella top 20 europea  – Il Nord Italia è uno dei maggiori motori economici d’Europa. La classifica

L’Italia ha 4 regioni nella top 20 europea – Il Nord Italia è uno dei maggiori motori economici d’Europa. La classifica

L’Italia si conferma tra le principali economie del continente grazie alla presenza di quattro regioni nella classifica delle prime venti aree europee per Prodotto interno lordo. A guidare il gruppo è la Lombardia, che con un PIL di circa 505 miliardi di euro conquista il terzo posto assoluto, preceduta soltanto dall’Île-de-France, che comprende Parigi, e […]

29/06/2026

Orsini: “Mentre noi discutiamo di regole, la Cina conquista i nostri mercati. Dobbiamo difendere industria e occupazione”

Orsini: “Mentre noi discutiamo di regole, la Cina conquista i nostri mercati. Dobbiamo difendere industria e occupazione”

Il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, lancia un nuovo appello all’Europa affinché adotti strumenti più efficaci per sostenere il sistema produttivo di fronte alla crescente competitività della Cina. Secondo il numero uno degli industriali italiani, mentre l’Unione Europea continua a discutere di regole e procedure, Pechino rafforza la presenza delle proprie aziende sui mercati internazionali […]

27/06/2026

Orsini (Confindustria) lancia l’allarme: “La Cina sta colonizzando i nostri mercati. O l’Europa ci sostiene oppure sarà il deserto industriale”

Orsini (Confindustria) lancia l’allarme: “La Cina sta colonizzando i nostri mercati. O l’Europa ci sostiene oppure sarà il deserto industriale”

Il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, ha lanciato un duro allarme sulla situazione industriale europea, sostenendo che la Cina stia conquistando quote sempre più ampie dei mercati mondiali. Secondo Orsini, oggi Pechino rappresenta circa il 35% della produzione manifatturiera globale, superando complessivamente gli altri principali Paesi industrializzati. Per il leader degli industriali italiani, le politiche […]

23/06/2026

UE, Von der Leyen propone 450 miliardi di nuove tasse – E’ scontro con i Governi: cosa sta succedendo

UE, Von der Leyen propone 450 miliardi di nuove tasse – E’ scontro con i Governi: cosa sta succedendo

E’ scontro tra la Commissione europea e i governi nazionali sul futuro bilancio dell’Unione per il periodo 2028-2034. Al centro della disputa c’è la proposta avanzata dalla presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, che punta a introdurre nuove entrate fiscali per raccogliere circa 450 miliardi di euro nell’arco di sette anni. L’obiettivo è aumentare […]

20/06/2026

La Bce alza i tassi di interesse al 2,25%. E’ la prima volta in 3 anni –  Ecco come tutelarsi

La Bce alza i tassi di interesse al 2,25%. E’ la prima volta in 3 anni – Ecco come tutelarsi

La Banca Centrale Europea ha deciso di intervenire nuovamente sul costo del denaro, aumentando i tassi di interesse di 0,25 punti percentuali. Si tratta del primo rialzo da quasi tre anni e arriva in un contesto segnato dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e dal conseguente aumento dei prezzi energetici. Con la decisione assunta dal […]

12/06/2026

Cos’è Palantir, l’azienda più potente del mondo che sorveglia l’Occidente – Utilizza l’AI e ha come clienti l’FBI. La Cia e il Pentagono

Cos’è Palantir, l’azienda più potente del mondo che sorveglia l’Occidente – Utilizza l’AI e ha come clienti l’FBI. La Cia e il Pentagono

Palantir è una delle aziende tecnologiche più influenti e controverse del panorama internazionale. Fondata nel 2003 nella Silicon Valley da Peter Thiel e Alex Karp, nacque inizialmente con l’obiettivo di supportare le attività di intelligence statunitensi dopo gli attentati dell’11 settembre. Nel corso degli anni si è trasformata in una società specializzata nell’analisi avanzata dei […]

08/06/2026

Incredibile ma vero: nel 1990 il Pil italiano era il doppio di Cina e India messi insieme – Poi è cambiato tutto. Ecco perché

Incredibile ma vero: nel 1990 il Pil italiano era il doppio di Cina e India messi insieme – Poi è cambiato tutto. Ecco perché

Negli ultimi decenni l’economia mondiale ha subito una trasformazione profonda. Nel 1990 l’Italia era ancora una delle principali potenze industriali e il suo PIL, pari a circa 1.180 miliardi di dollari, risultava quasi doppio rispetto alla somma di Cina e India, che insieme non arrivavano a 700 miliardi. Nonostante la forte differenza demografica, con popolazioni […]

05/06/2026

Italia – Ecco i 5 settori che tengono in piedi il Paese: dal Turismo alla Farmaceutica. Sono il ‘motore’ dell’Italia

Italia – Ecco i 5 settori che tengono in piedi il Paese: dal Turismo alla Farmaceutica. Sono il ‘motore’ dell’Italia

Tra crescita debole, produttività stagnante, debito pubblico elevato e un mercato del lavoro che fatica a tenere il passo con le trasformazioni globali, l’Italia continua a confrontarsi con sfide economiche complesse. Eppure, nonostante le difficoltà, esistono alcuni comparti che rappresentano ancora il motore del Paese, contribuendo in modo decisivo all’occupazione, alle esportazioni e alla competitività […]

04/06/2026