
Anche a Torino il ricordo per le vittime delle ‘marocchinate’ – “Violenze a lungo taciute”
Anche a Torino come in molte altre città d’Italia, si è svolta ieri, 18 Maggio, la commemorazione per la Giornata Nazionale in
Memoria delle Vittime delle marocchinate, giunta alla sua seconda edizione. In collaborazione con il Comitato 10 Febbraio è stata deposta
una rosa rossa presso il Sacrario alle Vittime Civili della Guerra.
“Questa manifestazione è stata fortemente voluta dall’Associazione Nazionale Vittime delle Marocchinate, presieduta da Emiliano Ciotti, un
libero sodalizio che da tanti anni ricerca documenti e testimonianze su queste tragiche vicende e si avvale della collaborazione di un gruppo di
avvocati, ricercatori storici, giornalisti e scrittori” hanno dichiarato gli organizzatori.
“La seconda edizione della ‘Giornata Nazionale in Memoria delle Vittime delle marocchinate’, che oggi commemoriamo, vuole ricordare un dramma
avvenuto in Italia nel periodo 1943-1944, quando 60.000 donne e uomini furono violentati dalle truppe coloniali francesi. Un evento tragico sul
quale per anni è calato il silenzio assoluto. Vicende dimenticate, una verità per troppo tempo negata.”
“Queste sistematiche violenze sono passate alla storia con il termine “Marocchinate”, utilizzato per la prima volta nel 1946, e furono compiute dai soldati alleati e in particolare dalle truppe coloniali francesi, composte in maggioranza da algerini, tunisini, marocchini e senegalesi. Questi militari – conclude la nota – inquadrati nell’Esercito Francese, si lasciarono andare a violenze di ogni genere contro i civili italiani. Iniziarono con lo sbarco in Sicilia nel luglio
1943, proseguirono in Campania, nelle provincie laziali di Frosinone, Latina, Roma e Viterbo; in Toscana nel senese e nel grossetano e nell’isola d’Elba, per terminare alle porte di Firenze nel luglio 1944.”
Alla commemorazione era presente anche Matteo Rossino del Comitato 10 Febbraio che ha dichiarato: “Oggi siamo qui per ricordare, per rompere
il muro del silenzio, come accaduto per le foibe, e per ridare dignità alle donne e agli uomini che subirono queste violenze e pagarono anche
con la vita il coraggio di difendere sé stessi, i famigliari e i propri beni. Chiediamo inoltre – ha concluso Rossino – l’istituzione per legge
di una giornata durante la quale siano commemorate le vittime innocenti di questa pagina di storia strappata dai libri troppo a lungo.”