Bitcoin – Il costo di produzione supera il prezzo. Lo studio ISPI

28/11/2022

Bitcoin – Il costo di produzione supera il prezzo. Lo studio ISPI

“I fallimenti di piattaforme e prodotti finanziari cripto che abbiamo visto nel corso dell’anno stanno diventando ormai innumerevoli – così spiega Ispi, L’Istituto per gli studi di Politica Internazionale – “Prima l’exchange Celsius, poi il disastro della stablecoin TerraUSD e ora la “caporetto” di FTX che probabilmente ci riserverà ancora qualche sorpresa. Mentre il destino di Gemini e Genesis ancora non è chiaro. Per non citare le numerose altre piattaforme – meno note – che negli ultimi mesi hanno bloccato i prelievi: CoinFlex, Babel Finance, Zipmex e Vauld.

Ma agli amanti del genere cripto è rimasta almeno una certezza: Bitcoin. Il re delle criptovalute non è stato colpito da crisi strutturali e, dal punto di vista tecnologico, la sua blockchain ha continuato a funzionare in modo efficiente. Certo, da inizio dell’anno ha perso il 64% del valore come accaduto a molti prodotti finanziari tech. Un crollo che da una parte ha contribuito alla crisi cripto e dall’altra è stato influenzato dai fallimenti delle piattaforme più fragili. Tanto che sempre più esperti tendono a consigliare di mantenere le proprie criptovalute in un wallet personale per non esporsi alla possibilità di vedersi bloccati i prelievi sulle piattaforme.

“Un rischio all’orizzonte però c’è, e c’entra anche la crisi energetica – evidenzia ancora il sito Ispionline.it – ” Il valore di Bitcoin risulta infatti in questo momento inferiore al costo medio di “produzione”, ormai superiore ai 20mila dollari. Ricordiamo come avviene questo processo: per assicurare l’operatività e la sicurezza delle transazioni è necessaria un’elevata potenza di calcolo. I cosiddetti “miners”, i minatori, la mettono a disposizione del sistema attraverso appositi computer. Per scegliere il calcolatore che gestirà il pagamento viene ogni volta indetta una vera e propria gara di pochi secondi: a vincerla è chi riesce a risolvere un problema matematico complesso prima degli altri, secondo il metodo chiamato “proof-of-work”. Per riuscire a spuntarla i miners investono in nuovi macchinari e potenza di calcolo, che richiedono una quantità di energia crescente. In premio ci sono i nuovi Bitcoin “estratti”: il computer che effettuerà la transazione e aggiungerà dunque un nuovo blocco alla blockchain verrà ricompensato con una somma in nuovi Bitcoin. Torniamo al grafico: da fine estate il valore della criptovaluta sul mercato è rimasto stabilmente sotto il costo di mining. Secondo un’analisi di TechCrunch, il business dei miners sta diventando sempre più complicato. Il cosiddetto hashprice, cioè la remunerazione attesa dell’attività di mining, è ai minimi storici ed è calato più dell’80% in un anno. Gestire le transazioni sulla blockchain di Bitcoin è un’attività decisamente energivora – secondo l’Università di Cambridge il consumo annuo è di 89 terawattora all’anno, più dell’elettricità consumata da Paesi come Belgio e Finlandia – e le bollette le pagano anche i miners. Inoltre, più Bitcoin vengono estratti, più la “proof of work” richiederà crescente potenza di calcolo per gestire le transazioni. E il prezzo più che dimezzato contribuisce ad assottigliare i ricavi.

Il cosiddetto hashrate – vale a dire la quantità di potenza di calcolo necessaria per certificare nuovi blocchi sulla blockchain – è cresciuto in modo deciso nell’ultimo anno. A dimostrazione che la potenza necessaria è sempre maggiore ma anche che gli investimenti dei miners non si sono fatti fermare dalla fase di mercato delle criptovalute. Tuttavia non abbiamo la possibilità di sapere se ciò sia dovuto all’ingresso di nuovi miners nel mercato o – come è più probabile – dalla maggiore concentrazione della potenza installata.

Tutto sommato, – conclude  lo studio diIspi – “Bitcoin rimane in salute rispetto al resto del mercato nato sulla scia del suo successo. Ma l’inverno per i miners – soprattutto quelli più fragili e inefficienti (e inquinanti) – sembra essere alle porte”.

Il grafico, fonte ISPI

 

 

Ti è piaciuto l’articolo?

Condivilo su tutti i social e menziona TorinoNews24 - Notizie da Torino

Potrebbero interessarti

Trump, da quando è di nuovo Presidente il suo patrimonio è cresciuto del 183%. E’ fra le persone più ricche al mondo

Trump, da quando è di nuovo Presidente il suo patrimonio è cresciuto del 183%. E’ fra le persone più ricche al mondo

Il patrimonio di Donald Trump ha registrato una crescita molto significativa da quando è tornato alla Casa Bianca, aumentando del 183% e riportandolo tra le persone più ricche a livello globale. Secondo le ultime stime di Forbes, oggi la sua ricchezza ammonta a circa 6,5 miliardi di dollari, con un incremento di 1,4 miliardi rispetto […]

21/03/2026

Sempre più super milionari nel mondo: in dieci anni quasi raddoppiati – In Italia, per fare parte del ‘club’, devi avere  2 milioni di euro

Sempre più super milionari nel mondo: in dieci anni quasi raddoppiati – In Italia, per fare parte del ‘club’, devi avere 2 milioni di euro

Negli ultimi dieci anni il numero di persone con grandi patrimoni è cresciuto in modo significativo a livello globale. Secondo il Knight Frank Wealth Report 2024, la quota di adulti milionari nel mondo è quasi raddoppiata: nel 2012 rappresentavano lo 0,6% della popolazione adulta, mentre nel 2024 hanno raggiunto l’1,1%. Un aumento che evidenzia come […]

12/03/2026

La Romania punta a diventare un leader europeo nella produzione di gas: parte il progetto ‘Neptun Deep’ nel Mar Nero. Investimenti da 4 miliardi di euro

La Romania punta a diventare un leader europeo nella produzione di gas: parte il progetto ‘Neptun Deep’ nel Mar Nero. Investimenti da 4 miliardi di euro

La Romania si prepara a diventare leader nel settore energetico europeo grazie allo sviluppo del progetto Neptun Deep, un grande giacimento di gas naturale situato nelle acque profonde del Mar Nero. L’iniziativa, sostenuta da un investimento di circa 4 miliardi di euro, è portata avanti dalla compagnia energetica OMV Petrom insieme alla società statale Romgaz […]

12/03/2026

Effetto Iran, Borse in caduta libera, Milano in picchiata. Il petrolio schizza oltre i 100 dollari – Le ultime

Effetto Iran, Borse in caduta libera, Milano in picchiata. Il petrolio schizza oltre i 100 dollari – Le ultime

Le tensioni legate alla guerra in Iran e il blocco dello Stretto di Hormuz hanno provocato forti scosse nei mercati finanziari mondiali. Nella notte il prezzo del petrolio è salito rapidamente oltre i 130 dollari al barile, arrivando a sfiorare i 137 dollari prima di ridimensionarsi ma restando comunque sopra quota 100. Di fronte alla […]

09/03/2026

La Svezia vuole adottare l’Euro e abbandonare la corona: “I benefici superano i rischi”

La Svezia vuole adottare l’Euro e abbandonare la corona: “I benefici superano i rischi”

In Svezia si riapre il dibattito sull’eventuale addio alla corona per entrare nell’area dell’Euro. A rilanciare il tema è stato un rapporto diffuso dalla Swedish Free Enterprise Foundation, secondo cui i vantaggi dell’adesione supererebbero le possibili criticità. Economisti e forze politiche hanno così ripreso in esame una questione che sembrava archiviata da anni. Il Paese […]

17/02/2026

Draghi lancia l’allarme: “Il mondo che ha protetto l’Europa non esiste più. La forza economica UE rischia di restare solo teorica”. Ecco la strategia

Draghi lancia l’allarme: “Il mondo che ha protetto l’Europa non esiste più. La forza economica UE rischia di restare solo teorica”. Ecco la strategia

Mario Draghi torna a lanciare l’allarme: l’assetto internazionale che per anni ha garantito stabilità all’Europa non è più quello di un tempo. Intervenendo il 2 febbraio 2026 all’Università KU Leuven di Lovanio per la laurea honoris causa, ha sottolineato come il contesto globale sia cambiato radicalmente e come l’Unione non possa più contare su equilibri […]

13/02/2026

Ministro D’Urso: “Dopo il vertice italo-tedesco serve la revisione degli obiettivi di elettrificazione per le flotte aziendali e i veicoli pesanti. Sì alla realtà, no alle ideologie”

Ministro D’Urso: “Dopo il vertice italo-tedesco serve la revisione degli obiettivi di elettrificazione per le flotte aziendali e i veicoli pesanti. Sì alla realtà, no alle ideologie”

Il ministro delle Imprese Adolfo Urso ha sottolineato come all’Italia venga ormai riconosciuto un ruolo centrale nei processi di trasformazione economica in atto in Europa. Un riconoscimento che, secondo il ministro, emerge con chiarezza anche dal recente vertice tra Italia e Germania dedicato alla competitività, durante il quale uno dei temi principali è stato il […]

13/02/2026

Il declino del Made in Italy – Oltre 400marchi storici passati in mani straniere in un anno. Ecco cosa fare per ‘proteggere’ le eccellenze italiana

Il declino del Made in Italy – Oltre 400marchi storici passati in mani straniere in un anno. Ecco cosa fare per ‘proteggere’ le eccellenze italiana

Negli ultimi mesi il tema della “crisi del Made in Italy” è tornato centrale: marchi storici ceduti, produzione industriale in calo e una crescente presenza di capitali esteri nel controllo delle imprese italiane. Il problema, però, non nasce oggi. La perdita di competitività affonda le radici nella crisi iniziata nel 2007, che in meno di […]

10/02/2026

A Torino “Insieme per il futuro delle imprese”: il roadshow per la presentazione del protocollo tra Confindustria e CDP Cassa Depositi e Prestiti

A Torino “Insieme per il futuro delle imprese”: il roadshow per la presentazione del protocollo tra Confindustria e CDP Cassa Depositi e Prestiti

Fare sistema per rafforzare la competitività delle imprese e accompagnarle nelle grandi trasformazioni economiche. Con questo obiettivo il roadshow “Insieme per il futuro delle imprese”, dedicato alla presentazione del protocollo d’intesa tra Confindustria e Cassa Depositi e Prestiti, ha fatto tappa a Torino il 29 gennaio 2026 presso il Centro Congressi dell’Unione Industriali. L’incontro ha […]

31/01/2026