Caos Olimpiadi, nuovo scontro nel M5S “La sindaca sta scavalcando il Consiglio”- La situazione

01/08/2018

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"Se la Sindaca pensa di prendere in giro la sua maggioranza e il Consiglio Comunale dovrà iniziare a contare i consiglieri" - è il duro commento dei dissidenti

Duro messaggio dei 4 dissidenti interni alla maggioranza, dopo l’ultima runione in Sala Rossa.

Il presidente del Coni Giovanni Malagò ha dichiarato in queste ore che l’Italia dovrà presentare una candidatura nazionale per i Giochi Olimpici 2026, che unisca Torino, Milano e Cortina.
Una presa di posizione che inizialmente non era stata presa in considerazione dalla giunta Appendino, ma la stessa sindaca ieri ha lanciato segnali di apertura: “Decida il governo”.

La lettera ufficiale che Chiara  Appendino ha inviato al presidente del Coni Malagò, conferma questi spiragli di apertura:  ma la sua posizione vede la netta contrarietà di 4 consiglieri della maggioranza.

I quattro consiglieri No Olimpiadi  scrivono: “La sindaca scavalca il Consiglio Comunale”, questo l’incipit di un post di Damiano Carretto, firmato inoltre da Maura Paoli, Daniela Albano e Viviana Ferrero.

“L’indirizzo espresso dalla delibera approvata dal Consiglio Comunale di Torino – si legge nel post di Carretto – “era molto chiaro: no a candidature condivise con Milano e Cortina. La lettera inviata a Malagò, invece, smentisce questo semplice concetto mettendo la Città di Torino a disposizione di un eventuale “candidatura nazionale”, se imposta dal Governo. Governo che, tra le altre cose, avrebbe dovuto produrre, tramite ente terzo, un’approfondita analisi costi-benefici sulle tre candidature. Analisi di cui si sono perse le tracce. Se la Sindaca pensa di prendere in giro la sua maggioranza e il Consiglio Comunale dovrà iniziare a contare i consiglieri e le consigliere che, quella maggioranza, la compongono. Abbia il coraggio di rispettare quanto espresso dal Consiglio ed esprima l’indisponibilità della Città di Torino a una candidatura condivisa, anche se fosse il Governo stesso a richiederla, ponendo così fine a questo assurdo teatrino. È ormai palese che non possa esistere una candidatura sostenibile”.

A questo punto, venuto meno il sostegno dei 4 dissidenti, la maggioranza scende da 23 a 19 consiglieri: insufficiente quindi in Consiglio, dovrà contare sul sostegno di Forza Italia e la Lega, favorevoli alla candidatura nazionale.

Il capogruppo dei Dem Stefano Lo Russo si dichiara a sua volte favorevole alla candidatura condivisa, arrivando addirittura, strano a dirsi, a complimentarsi con Appendino per la scelta compiuta:

“Brava Appendino ad aver dato la disponibilità al Coni per la candidatura olimpica condivisa anche con Milano e Cortina. – dichiara Lo Russo – “Abbiamo rischiato grosso ma in extremis si è evitato il patatrac. Questa volta riconosciamo alla sindaca di aver agito nell’interesse della Città e non della sua maggioranza M5S in Consiglio Comunale. Se Appendino non avesse dato la disponibilità, Torino sarebbe stata tagliata fuori e il Coni avrebbe direzionato tutto su Milano e Cortina”.

La scelta di Appendino segue anche la volontà di non andare allo scontro col presidente della Regione Chiamparino e i sindaci delle Valli Olimpiche, coinvolti nel progetto.
La “crisi”, se così si vuol chiamare, resta tutta all’interno della Maggioranza, che intanto chiama l’intervento del governo, anche nelle parole del consigliere Marco Chessa:

La palla a questo punto passa al Governo – evidenziache dovrà valutare quanto le Olimpiadi possano essere gestibili sotto il profilo economico, infrastrutturale e ambientale”.

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