Conti Correnti, ecco i rischi di chi ha troppi risparmi “fermi” in banca. Come evitarli

15/09/2023

Gli italiani sono certamente grandi risparmiatori, con oltre 1.384 miliardi di euro depositati nei conti correnti. Ma l’accumulo di questi risparmi ha visto un’inversione dal 2021, in seguito all’inflazione, un rischio quando si detiene liquidità in attività infruttifere come i conti correnti.

E un altro rischio, spesso trascurato, è il fallimento della banca. In passato, lo Stato garantiva i depositi con fondi pubblici. Oggi, per depositi oltre 100.000 euro, la garanzia non esiste; in caso di crisi, le banche utilizzano il metodo del “bail-in”, attingendo dalle proprie risorse. Pertanto, si consiglia di mantenere i depositi sotto i 100.000 euro per evitare perdite. Alcune banche, come Fineco, stanno incoraggiando i clienti a mantenere saldi al di sotto di tale soglia, con iniziative come commissioni su depositi superiori.

C’è anche la preoccupazione di possibili tasse patrimoniali, come avvenuto nel 1992 quando il governo prelevò una quota dei depositi. Questa e altre azioni simili in Europa, come in Grecia, hanno creato timore tra i risparmiatori.

Le alternative? Secondo SOStariffe, è essenziale esplorare investimenti a breve e lungo termine con la propria banca. Opzioni includono investire in prodotti finanziari a basso rischio o spostare i risparmi in un conto deposito che offre rendimenti senza rischi. Se la banca non offre opzioni soddisfacenti, si può considerare il cambio di banca o investire autonomamente.

“La scelta di tenere immobile una grossa somma di denaro sul conto corrente- spiega Wall Street Italia – ” è sempre più costosa e insostenibile per i consumatori dice l’osservatorio, secondo cui una buona idea per evitare che i risparmi vadano in fumo è contattare la banca e valutare soluzioni di investimento a breve o a lungo termine. Investire parte della liquidità in eccesso in prodotti finanziari a basso rischio, ad esempio, può essere utile a non farla ‘aggredire’ dall’inflazione e dalle commissioni che la banca stessa può trovarsi costretta a imporre, proprio in virtù dei rialzi dei tassi aggressivi da parte della Bce.

“Se poi l’istituto di credito non ci propone soluzioni convincenti possiamo sempre rivolgerci ad un’altra banca o valutare di investire in altro modo il denaro in modo autonomo. Chi non ama gli investimenti, invece, può spostare i propri risparmi in un conto deposito. Si tratta di uno strumento che consente di ottenere nel tempo una rendita senza rischi. In alternativa le somme si possono spostare in un conto senza commissioni sulla liquidità, in tutto o solo per la parte di denaro eccedente rispetto al tetto imposto dalla banca”.

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