
Corona-Signorini – Ora l’Agcom indaga su ‘Falsissimo’. Indagati anche manager di Google: cosa sta succedendo
L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha avviato un approfondimento sul canale online “Falsissimo”, curato da Fabrizio Corona. La decisione è stata presa dal Consiglio Agcom durante la seduta del 29 gennaio, che ha incaricato gli uffici competenti di valutare se i contenuti diffusi rispettino le norme previste dal Testo unico dei servizi di media audiovisivi (Tumsa) e le linee guida rivolte agli influencer, anche alla luce delle critiche sollevate dall’Ordine dei Giornalisti e dalla Federazione Nazionale della Stampa. L’obiettivo è verificare se il format e le modalità di comunicazione del canale rientrino negli ambiti di competenza dell’Autorità e se siano conformi al codice di condotta previsto per chi opera nel mondo digitale.
Parallelamente, la vicenda giudiziaria che coinvolge Corona e Alfonso Signorini si è ampliata. La Procura di Milano ha infatti esteso le indagini anche ad alcuni dirigenti di Google, società che controlla YouTube, piattaforma sulla quale vengono caricati gli episodi di “Falsissimo”. Oltre all’ipotesi di diffamazione, contestata a Corona e, in concorso, ai responsabili di Google Italia e Google Ireland, i magistrati stanno valutando anche il possibile reato di ricettazione.
Corona è già indagato per revenge porn, per la presunta diffusione non autorizzata di messaggi privati e immagini mostrate in diversi video.
Secondo l’accusa, i manager di Google potrebbero aver avuto un ruolo nel mantenere online contenuti che deriverebbero da un’acquisizione illecita, traendone un vantaggio economico. I legali di Signorini avevano più volte sollecitato la rimozione di chat e filmati, senza ottenere riscontri. L’apertura del fascicolo servirà ora a chiarire l’origine del materiale e a stabilire se la piattaforma avrebbe dovuto intervenire per eliminarlo.