Coronavirus -Bus da 30 posti, tram ‘4’ diviso a metà, niente fermata se c’è troppa gente – Le nuove regole Gtt nella Fase 2

29/04/2020

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In caso di troppa gente alla fermata, gli autisti non faranno la sosta prevista

Le nuove regole sui mezzi pubblici a Torino saranno applicate a partire dalla Fase 2 e sono state  illustrate da Gtt nel corso dell’ultimo incontro con i sindacati Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Faisa, Fast e Usb.

Dal 4 Maggio inizia la Fase 2 e i problemi non mancheranno sui mezzi pubblici torinesi: aumenteranno sensibilmente i passeggeri, rispetto al periodo di quarantena, e il servizio sarà portato al 60-70 per cento dei numeri abituali dei giorni feriali.

I cambiamenti sostanziali riguardano i posti contingentati: sugli autobus potranno salire al massimo 20 o 30 persone, a seconda della capienza del mezzo.  Per i tram, la quota passeggeri sarà al massimo di 40 persone a bordo del mezzo, mentre i convogli della metro potranno ospitare al massimo 50 o 60 passeggeri. “Gtt – spiegano i sindacati – ha precisato che il massimo carico sulle vetture è stato stabilito in 20 persone sui bus 12 metri, 30 persone sui bus 18 metri, 30 persone sulle vetture tranviarie serie 2800 e 40 persone sulle vetture tranviarie serie 6000”

Un discorso a parte è stato fatto per il tram 4, uno dei più affollati e senza dubbio caotici della città. Il tram verrà diviso a metà per scongiurare movimenti eccessivi all’interno del mezzo.

“Nell’incontro sul protocollo della sicurezza in Gtt abbiamo ribadito le nostre priorità – hanno spiegato i sindacati con una nota – “Il conducente non deve avere responsabilità sui flussi e carichi dei passeggeri e si deve continuare a tenere la porta anteriore chiusa”.

Un ruolo di primo piano, nella Fase 2 è assegnato alla responsabilità dei cittadini:

In caso di troppa gente alla fermata, gli autisti non faranno sosta e passeranno oltre per non caricare troppi passeggeri.  Non sono previsti al momento contapersone digitali, quindi il rispetto delle regole è affidato in buona parte alla responsabilità e alla disponibilità delle altre persone .

Queste le altre richieste dei sindacati per la gestione dell’afflusso sui mezzi su tram e autobus:

“L’incarrozzamento da porta posteriore, la discesa porta centrale e sui tram separazione dei flussi come avviene ora, mentre sugli autobus extraurbani salita posteriore e da discesa porta centrale. Abbiamo chiesto il ripristino al 100 per cento del servizio e di azzerare la cassa integrazione – hanno concluso i sindacati – Abbiamo espresso contrarietà sulla sanificazione da parte del conducente al cambio e chiediamo il controllo sanitario con test sierologico per chi pur non essendo stato sottoposto a tampone, abbia avuto episodi di malattia con sintomi riconducibili al Covid-19 finalizzato all’ammissione in servizio”.

Durante le ultime settimane di quarantena i problemi sono stati relativamente pochi perché il numero di utenti era molto limitato e il servizio era al 47 per cento, mentre da lunedì sarà portato al 60-70 per cento dei numeri soliti dei giorni feriali. Anche per questo ci saranno più dipendenti al lavoro e i sindacati propongono di riaprire mense, sale del personale e macchinette dell’acqua ora sigillate:

Abbiamo chiesto il ripristino al 100 per cento del servizio e di azzerare la cassa integrazione – annunciano – “E abbiamo espresso contrarietà sulla sanificazione da parte del conducente al cambio”. Tra le richieste anche il controllo sanitario tramite test sierologico per chi, “pur non essendo stato sottoposto a tampone, abbia avuto episodi di malattia con sintomi riconducibili al Covid-19 finalizzato all’ammissione in servizio”.

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