
Crans-Montana, Tajani sul luogo della tragedia depone una corona di fiori: “L’Italia ha offerto la massima disponibilità”
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani si è recato a Crans-Montana, in Svizzera, per rendere omaggio alle vittime del grave incendio avvenuto nella notte di Capodanno in un locale della località alpina. Arrivato sul luogo della tragedia, il titolare della Farnesina ha deposto un mazzo di fiori e, visibilmente provato, si è fermato per un momento di raccoglimento, facendo il segno della croce prima di allontanarsi.
“Ho voluto essere qui a Crans-Montana per essere vicino ai familiari delle vittime, a coloro che nutrono una speranza di riabbracciare un proprio caro – ha dichiarato – ” Insieme alle autorità svizzere, a cui ribadiamo la nostra solidarietà e il nostro sostegno, stiamo facendo il possibile per affrontare questa emergenza. Una preghiera in questo luogo di dolore”.
Il bilancio dell’incendio è pesantissimo: almeno 47 morti e circa 110 feriti. Tra le persone coinvolte ci sono 19 cittadini italiani, di cui 13 rimasti feriti e sei ufficialmente dispersi. Tre dei feriti sono già stati trasferiti all’ospedale Niguarda di Milano, mentre un quarto è in arrivo; gli altri sono ricoverati in strutture sanitarie svizzere. Restano inoltre tre feriti la cui nazionalità non è stata ancora accertata.
Nel corso della visita, il ministro ha ribadito la piena disponibilità dell’Italia a collaborare con la Svizzera sotto diversi profili. Oltre al supporto sanitario, con la possibilità di accogliere anche feriti non italiani negli ospedali italiani, è stata offerta assistenza sul piano della sicurezza, della protezione civile e delle indagini. Tajani ha definito “molto positiva” la cooperazione con le autorità elvetiche, evidenziando un dialogo costante e costruttivo.
L’Italia ha inoltre messo a disposizione la propria Polizia scientifica per affiancare quella svizzera nelle attività di identificazione delle vittime e nel lavoro investigativo. Il ministro ha riferito che l’inchiesta è già in corso, con numerosi interrogatori effettuati, e che l’obiettivo è chiarire le cause dell’incendio e accertare eventuali responsabilità.
“Per quanto riguarda l’inchiesta – ha aggiunto il ministro degli Esteri – “la procuratrice generale mi ha detto che sono già state effettuate decine di interrogatori e l’obiettivo è quello di vedere quali sono le responsabilità per questa enorme tragedia. Toccherà alla magistratura fare l’inchiesta e accertare le responsabilità”.