
Crisi dell’auto in Cina, crollano le vendite interne – Concessionarie vuote e produttori sempre più orientati all’export: ecco i motivi
Il mercato automobilistico cinese attraversa una delle fasi più difficili degli ultimi trent’anni. Le concessionarie, un tempo affollate di clienti soprattutto nei periodi tradizionalmente favorevoli agli acquisti, registrano oggi un forte calo delle presenze. A descrivere la situazione è Li Ke, venditore con 26 anni di esperienza nel settore, che racconta un cambiamento significativo: dalle numerose vendite concluse quotidianamente si è passati a soli due o tre contratti nell’arco di un’intera settimana.
Alla base della crisi ci sono diversi fattori economici. L’incertezza sul futuro, le difficoltà del settore immobiliare e la riduzione degli incentivi pubblici destinati alla rottamazione e all’acquisto di automobili elettriche stanno frenando la domanda delle famiglie. I dati relativi ai primi nove mesi del 2026 confermano la tendenza negativa: le vendite al dettaglio di automobili hanno raggiunto 13,33 milioni di unità, registrando una diminuzione del 21,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
La flessione riguarda anche il comparto delle vetture a nuova energia, comprese quelle elettriche, che hanno segnato una contrazione del 12,8%. A rendere ancora più complicata la situazione contribuisce la forte competizione tra i produttori, impegnati in una continua riduzione dei prezzi per conquistare clienti. Una strategia che sta penalizzando la redditività delle aziende: i profitti dell’industria automobilistica sono infatti diminuiti del 22,8%.
Di fronte a un mercato nazionale sempre meno ricettivo, i costruttori cinesi stanno quindi intensificando la ricerca di opportunità commerciali all’estero. L’esportazione rappresenta una risorsa fondamentale per assorbire l’eccesso di produzione e sostenere le attività industriali. Anche le concessionarie stanno cercando di contenere le spese, spostandosi in aree periferiche dove gli affitti risultano più convenienti. L’obiettivo per i marchi cinesi è compensare la debolezza della domanda interna attraverso una presenza sempre più ampia sui mercati internazionali.