Crollo Ponte Morandi, ora il rischio è per le strutture torinesi -Ecco l’elenco consegnato al Ministero

31/08/2018

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A Torino gli occhi sono puntati su ponti, viadotti e passerelle in stato di degrado

Dopo il disastro di Genova, il crollo del viadotto Morandi, crescono le apprensioni per le altre strutture considerate a rischio e distribuite su tutto il Paese.
Apprensioni che non devono trasformarsi in psicosi per i cittadini, ma in un’esigenza di controlli e di rassicurazioni sulla solidità di strutture che su cui viaggiano quotidianamente migliaia di persone.

A Torino gli occhi sono puntati su ponti, viadotti e in particolare sulla  “passerella olimpica” del Lingotto, costruita per i Giochi invernali disputati nel capoluogo piemontese nel 2006.

Già in seguito ad un monitoraggio compiuto nel 2016, l’opera era stato considerata a rischio. Gli ultimi dati relativi alla passerella olimpica saranno trasmessi in breve tempo, come da richiesta, al Ministero delle Infrastrutture: i tecnici consegneranno nelle prossime ore un rapporto su rischi di ponti, viadotti e passerelle in città alla sindaca di Torino Appendino. Il rapporto sarà quindi inviato al ministro Toninelli.

Queste le opere considerate a rischio in città:la sopraelevata di corso Grosseto, il “cavalcaferrovia” di corso Romania, la strada del traforo del Pino, sulla collina torinese. In più numerose passerelle di Torino già chiuse ai pedoni , ma collocate sopra strade trafficate e che potrebbero creare rischi alle vetture in transito nella malaugurata ipotesi di un crollo.
Per ciò che riguarda la passerella olimpica a renderla pericolosa sono proprio gli stralli, come accaduto nel caso del tristemente celebre viadotto genovese.

Per questo caso i tecnici hanno già evidenziato che si dovrà procedere in fretta con “una verifica degli stralli da stimare per il possibile collasso dell’impalcato in caso di cedimento contemporaneo di più stralli”

Nella lista delle strutture a rischio, infine, sono presenti sotto la voce “degrado grave”, i ponti sulla Dora di via Rossini e corso Potenza e i cavalcaferrovia di via Piossasco e via Cigna.

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