Da Torino allo spazio – La torinese Argotec punta al lancio di 40 satelliti: un maxi progetto da 11 milioni di euro

21/05/2025

Da Torino verso le stelle: 40 satelliti in orbita entro il 2026 e un piano di crescita da 11 milioni. L’azienda torinese Argotec, specializzata nella progettazione e produzione di nanosatelliti, continua a registrare risultati eccezionali e guarda con ambizione al futuro dello spazio. Dopo aver inaugurato recentemente il suo nuovo centro operativo a San Mauro Torinese, la società guidata da David Avino ha chiuso il 2024 con un bilancio da record: un incremento del fatturato del 54%, per un totale di 35,4 milioni di euro, e un margine operativo lordo positivo pari a 2,1 milioni.

Un risultato ottenuto anche grazie a un importante piano di investimenti: 11 milioni di euro, pari a circa il 30% del fatturato, sono stati destinati allo sviluppo strategico in tre ambiti fondamentali: innovazione tecnologica, valorizzazione del capitale umano e potenziamento della produzione, completamente gestita all’interno dell’azienda.

Obiettivo 2025: raddoppiare il fatturato e crescere oltre oceano
Guardando al prossimo anno, Argotec punta a superare i 60 milioni di euro di ricavi e a potenziare la propria presenza internazionale, in particolare rafforzando la sede americana situata a Melbourne, in Florida. A fare da guida alla crescita è un piano ben definito che prevede il lancio di fino a 40 satelliti nei prossimi due anni, a partire da giugno 2025, quando saranno messi in orbita otto microsatelliti.

Lo SpacePark, cuore tecnologico e simbolo dell’industria spaziale italiana
La capacità produttiva di Argotec, fondata nel 2008, ha toccato oggi i 50 satelliti all’anno, grazie anche all’industrializzazione dei processi all’interno dello SpacePark di San Mauro Torinese. Si tratta di un moderno polo tecnologico realizzato nell’ex stabilimento Burgo, progettato dall’architetto brasiliano Oscar Niemeyer e inaugurato nell’ottobre 2023. Al suo interno, oltre ai laboratori e alle aree operative di ultima generazione, si trova anche il centro di controllo che gestisce i satelliti già in orbita.

Tra questi, figura Heo (Hawk for Earth Observation), il primo satellite della costellazione Iride, parte del progetto italiano di osservazione terrestre promosso dal governo e gestito dall’ESA, in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI).

Argotec sta inoltre valutando la possibilità di coinvolgere nuovi investitori o alleati industriali per sostenere la propria espansione su scala globale. La società può già contare su collaborazioni consolidate con le principali agenzie spaziali internazionali e intende rafforzare ulteriormente il suo ruolo di riferimento nel panorama aerospaziale mondiale.

 

 

 

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