11/04/2020

Decreto 10 Aprile – Tutte le novità: riaprono librerie, negozi per bimbi e nuove regole sulle mascherine

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“Sulle attività produttive c’è una piccola variazione: da martedì 14 aprile riapriamo le cartolibrerie, le librerie e i negozi per neonati e bambini. Apriamo con ponderazione anche anche qualche attività produttiva, in particolare il taglio dei boschi per fornire i combustibili solidi” – questo l’annuncio fatto ieri sera, 10 Aprile,  del premier Giuseppe Conte, i primi segnali di piccole riaperture nel “lockdown” .
La serrata è stata prorogata da Palazzo Chigi fino al 3 maggio, ma ieri sera sono state comunicate anche alcune nuove regole e l’obbligo di mascherine per i dipendenti e disinfettanti per le mani vicino alle casse e alle tastiere dei bancomat.

Da martedì 14 aprile riaprono dunque una decina di attività, già inserite nella lista dei codici Ateco allegata al dpcm: fra queste le attività che riguardano la silvicoltura, l’industria di legno e sughero con l’eccezione dei mobili) e la fabbricazione dei computer.
Sarà istituita inoltre una task force di esperti, pronta a studiare “processi razionali” per “ripensare l’organizzazione della nostra vita” per un ritorno alla normalità.
“Questo gruppo di esperto sarà presieduto da Vittorio Colao e formato da tante personalità che risiedono in Italia e all’estero come Giovannini, Maggini, Mazzuccato, Sadun”, ha spiegato Giuseppe Conte.

Ripartirà dal 14 Aprile il commercio all’ingrosso di carta e della cancelleria, per permettere i rifornimenti di penne, pennarelli, quaderni alle cartolerie. Riaprono anche le librerie e i negozi per bambini (anche di abbigliamento, mentre sul resto dell’abbigliamento per adulti continua la serrata).
Per le attività sospese sarà è data la possibilità di entrare in azienda per vigilanza, manutenzione, gestione dei pagamenti e sanificazione.
E’ consentito, inoltre, spedire e ricevere merci, ma non prima della comunicazione al Prefetto.

Esercizi commerciali
E’ obbligatorio nei negozi utilizzare guanti usa e getta per fare la spesa e la mascherina nelle fasi lavorative in cui non si può mantenere la distanza.
La sanificazione dovrà essere effettuata due volte al giorno, mentre per quanto riguarda piccoli negozi (entro i 40 metri quadri) i clienti potranno entrare uno per volta e con la presenza di massimo due operatori. Alla cassa si dovrà trovare infine l’igienizzante per le mani, anche prima di digitare il Pin del bancomat.

Fino al 3 Maggio, dunque, si dovrà restare a casa, salvo “comprovate esigenze lavorative“, necessità o motivi di salute. Vietati i trasferimenti e gli spostamenti verso le seconde case di vacanza.
Ancora chiusi parchi e aree gioco e blocco di tutte le attività sportive, anche gli allenamenti dei professionisti. Consentita invece l’attività motoria vicino casa (da soli e a distanza di sicurezza).

Chi proviene dall’estero, dovrà rispettare i 14 giorni di isolamento e avrà l’obbligo di isolamento fiduciario anche in assenza di sintomi.

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