
Esplode sulla rampa di lancio il razzo ‘New Glenn’ di Blue Origin – Durissimo colpo per Bezos: cosa è successo
Un grave incidente ha colpito il programma spaziale di Blue Origin, l’azienda aerospaziale fondata da Jeff Bezos. Durante un test tecnico effettuato in Florida, il razzo New Glenn è esploso sulla piattaforma di lancio, trasformando una normale procedura di verifica in un evento spettacolare e potenzialmente molto dannoso per i progetti futuri della società.
L’esplosione è avvenuta nel corso di un cosiddetto “hotfire test”, una prova in cui i motori vengono accesi alla massima potenza mentre il vettore resta ancorato alla struttura di lancio. Questo tipo di operazione serve a controllare il corretto funzionamento dei sistemi prima di una missione vera e propria. Per cause ancora sconosciute, però, qualcosa non ha funzionato come previsto e una gigantesca palla di fuoco ha avvolto il razzo, illuminando il cielo notturno e provocando forti vibrazioni percepite anche nelle aree circostanti.
Fortunatamente non si registrano feriti. Blue Origin ha confermato che tutto il personale presente è stato immediatamente rintracciato e che nessuno ha riportato conseguenze fisiche. Anche le autorità locali hanno rassicurato la popolazione, spiegando che l’incendio è rimasto circoscritto e non ha rappresentato un pericolo per la comunità.
L’incidente arriva in una fase particolarmente importante per l’azienda. Il New Glenn avrebbe dovuto essere impiegato a breve per una missione strategica legata al progetto Kuiper, il sistema di satelliti per internet sviluppato da Amazon per competere con Starlink, la rete satellitare di SpaceX. I satelliti non erano presenti sul razzo al momento dell’esplosione, ma l’accaduto potrebbe comunque causare significativi ritardi nella tabella di marcia.
Le possibili conseguenze non riguardano soltanto i programmi commerciali. Il New Glenn riveste infatti un ruolo centrale anche nei piani della NASA per le future missioni lunari del programma Artemis. Il vettore dovrebbe trasportare in orbita il lander Blue Moon, destinato a sostenere il ritorno dell’uomo sulla Luna. Per questo motivo l’agenzia spaziale statunitense ha espresso preoccupazione e ha annunciato una collaborazione con Blue Origin per accertare le cause dell’incidente e valutare gli effetti sui prossimi lanci.
Per Jeff Bezos e la sua compagnia si tratta di una battuta d’arresto particolarmente pesante. Dopo anni di investimenti e sviluppo, Blue Origin puntava a rafforzare la propria presenza nel settore dei lanci spaziali e a ridurre il divario con SpaceX. Ora l’azienda dovrà affrontare la ricostruzione delle infrastrutture danneggiate, completare le indagini tecniche e ridefinire le tempistiche dei propri programmi, in un momento cruciale per il suo futuro nel mercato spaziale.