Euro 7, l’UE fa marcia indietro (temporaneamente) – Cirio esulta: “Una vittoria italiana”

26/09/2023

Euro 7 l’UE fa marcia indietro (temporaneamente) – Cirio esulta: “Una vittoria italiana”

Euro 7, Urso: “Salvate le imprese, si afferma il fronte della responsabilità. Ribaltata la maggioranza in UE”

“Il ‘fronte della responsabilità’ sul regolamento Euro 7 è riuscito in quello che molti ritenevano impossibile: un vero ribaltamento delle forze in campo, che cambia la maggioranza in UE. Il testo approvato oggi è profondamente migliorato rispetto alla proposta iniziale della Commissione, risponde ad una visione finalmente concreta, realistica, pragmatica più volte reclamata dall’Italia. Prevale finalmente la ragione sulla ideologia”. È quanto dichiarato dal ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso a margine del Consiglio Competitività in corso a Bruxelles, in merito all’approvazione della nuova proposta di regolamento europeo per le omologazioni dei veicoli leggeri e pesanti Euro 7.

Il nuovo testo rispecchia nella sostanza le richiesta del “fronte della responsabilità” coordinato da Repubblica Ceca, insieme con Italia e Francia, che nel merito ha raggiunto una larga e inedita maggioranza in Consiglio, cambiando per la prima volta gli assetti sulla transizione ecologica.

In particolare, nella nuova proposta vengono rinviati di circa due anni i tempi di adozione della nuova normativa, garantendo più tempo alle aziende nella riconversione verso la transizione green sia per i veicoli leggeri sia pesanti.

Vengono inoltre eliminati nuovi vincoli più restrittivi, permanendo i valori stabiliti dal regolamento Euro 6 per i motori a combustione interna, per le emissioni di particolato e per le condizioni per i test di emissioni delle autovetture.

Vengono così ridotti in modo significativo i costi per le imprese automobilistiche, che dovranno distogliere minori investimenti per l’adeguamento alle nuove tecnologie, con di conseguenza meno costi anche per i consumatori. Sarà così possibile indirizzare da subito più risorse per gli investimenti sulla transizione all’elettrico.

Il nuovo regolamento, su sollecitazione italiana, permette di salvaguardare la filiera automotive dei produttori di piccoli volumi, l’alta gamma tipica della produzione italiana come Ferrari, Lamborghini, Maserati, simboli del Made in Italy che producono circa 50mila autovetture l’anno. Per la categoria, il nuovo testo prevede infatti che per rientrare nella categoria dei piccoli volumi debba essere calcolata solo la produzione su scala europea e non quella sul piano globale.

Vengono tutelati anche i produttori di veicoli commerciali, come Iveco e CNH, per i quali restano i vincoli previsti dal regolamento Euro 6. Previsione importante anche per l’indotto italiano, che partecipa alla produzione di oltre 320mila veicoli commerciali l’anno.

“Su questa linea vincente, abbiamo sollecitato ulteriori ragionevoli e pragmatiche modifiche al regolamento, che l’Italia intende raggiungere in sede di trilogo che dovrebbe concludersi in questo semestre e per cui facciamo appello alle delegazioni italiane nel Parlamento europeo affinché facciano fronte comune a tutela degli interessi nazionali” ha proseguito Urso.

“Siamo finalmente sulla strada giusta, per coniugare gli obiettivi della sostenibilità ambientale alle necessità del sistema sociale e industriale europeo. È finita la stagione della follia ideologica, ora prevale il buon senso della ragione” ha concluso Urso.

IL PRESIDENTE CIRIO E L’ASSESSORE TRONZANO SU REGOLAMENTO EURO 7
“Una vittoria italiana, dell’equilibrio e del buon senso, grazie al grande lavoro svolto dal governo sotto la guida del ministro Urso: sarà garantita alle aziende della filiera automotive una tempistica sostenibile per la riconversione verso la transizione green sia per i veicoli leggeri sia per quelli pesanti” dichiara il presidente della Regione Alberto Cirio sull’adozione del Regolamento “Euro 7” a Bruxelles dove è passata la linea italiana. “I dati della congiuntura economica del secondo trimestre 2023, confermano il buono stato di salute del settore e siamo convinti che decisioni ragionevoli come quella che arriva oggi da Bruxelles saranno ancora di più un traino per la nostra economia” aggiunge l’assessore alle attività produttive Andrea Tronzano.

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