Exor, “Iveco venduta agli Indiani”- E il titolo schizza in Borsa

20/07/2025

Possibile cessione di Iveco a Tata Motors: titolo in rialzo e preoccupazioni in Italia
Secondo un’indiscrezione di Reuters, Exor, la società di investimento della famiglia Agnelli-Elkann, avrebbe avviato trattative per vendere la propria partecipazione in Iveco Group all’indiana Tata Motors. La notizia ha spinto al rialzo il titolo in Borsa, che ha toccato un +9%.

Due fonti confermano l’interessamento di Tata, ma né Exor né Iveco hanno rilasciato dichiarazioni ufficiali. L’eventuale accordo non includerebbe la divisione militare IDV, già al centro di un processo di separazione e su cui si stanno valutando tre proposte, da Leonardo–Rheinmetall, KNDS e CSG. Il valore stimato per l’unità Difesa arriva a 1,9 miliardi di euro.

Exor possiede il 27,1% di Iveco e controlla oltre il 43% dei diritti di voto. L’azienda, che produce camion, autobus e motori, ha circa 36.000 dipendenti, di cui 14.000 in Italia. È considerata il più piccolo tra i principali produttori europei nel suo settore, ma la sua attività nella Difesa ha finora reso complessa ogni operazione di acquisizione.

Già nel 2021 un’offerta proveniente dalla cinese FAW fu respinta dal governo italiano, grazie ai poteri speciali previsti dal “golden power”, applicabile anche in questo caso. L’interesse del gruppo indiano sarebbe rafforzato da relazioni consolidate: Ratan Tata era legato da un’amicizia personale a Gianni Agnelli, e nel passato Fiat e Tata avevano già collaborato. Questo potrebbe rendere la trattativa più solida rispetto a precedenti tentativi.

“L’esclusiva di Reuters à scrive Cronaca  Qui – “è stata sufficiente, comunque, per far schizzare il titolo oltre i 16,7 euro con un +9,30% attorno alle 16.30. Exor, la holding della famiglia Agnelli-Elkann, avrebbe avviato una trattativa riservata per la cessione di Iveco Group, colosso italiano nella produzione di camion, autobus e veicoli commerciali. A confermare i rumor è una fitta serie di indiscrezioni raccolte da Reuters, secondo cui tra i potenziali acquirenti ci sarebbe il gigante automobilistico indiano Tata Motors, già proprietario dei marchi britannici Jaguar e Land Rover”.

Sindacati e politica sul piede di guerra
La notizia ha generato forti reazioni sindacali: Fiom, Fim, Uilm e Ugl denunciano un rischio di smantellamento industriale e chiedono l’intervento del Ministero delle Imprese. Anche Carlo Calenda si è espresso duramente, sollecitando la Presidente del Consiglio a intervenire per verificare la vendita e imporre condizioni in termini di tutela di posti di lavoro e proprietà intellettuali.

Se confermata, la vendita di Iveco segnerebbe un nuovo passo nell’uscita di Exor dal settore manifatturiero italiano, con una crescente attenzione verso altri comparti come media, tecnologia e finanza. Per il sistema industriale italiano, invece, sarebbe una nuova cessione dolorosa di un marchio storico, con forti implicazioni sia simboliche sia occupazionali.

 

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