FCA, quale futuro per Mirafiori

FCA, quale futuro per Mirafiori? Artesio e Grimaldi preoccupati

09/06/2018

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In attesa di un incontro tra l'Ad dell'azienda e i vertici istituzionali di Regione e Comune

FCA, quale futuro per l’impianto di Mirafiori? E’ dai banchi dell’opposizione che arriva la richiesta di rassicurazioni, in particolare dai consiglieri di minoranza Artesio e Grimaldi, che chiedono un consiglio comunale e regionale congiunto.

«Nella prima settimana di giugno si è svolta nell’antica cascina di Balocco la comunicazione del gruppo FCA sulle prospettive finanziarie e industriali», così inizia la lettera che i due rappresentati di La Sinistra e Liberi e Uguali hanno inviato alle massime cariche regionali e comunali.
«Se sul piano del debito sono state fornite cifre relative all’annullamento entro dicembre 2018, sul piano industriale, in particolare per le ricadute sul Piemonte e sulla Città, sono state confermate rassicurazioni sulla tutela dei posti di lavoro e dei livelli produttivi italiani, senza tuttavia supportare l’impegno con la programmazione delle vetture sul polo Mirafiori o con la definizione della tipologia delle vetture».

A quando un incontro tra Chiamparino, Appendino e Marchionne?

«Proprio per questo il Presidente della Regione e la Sindaca della Città hanno richiesto un incontro all’ad Marchionne, non ancora definito nei tempi.
La legislazione europea e nazionale in tema di qualità ambientale e di tutela della salute evolvono verso la diffusione delle auto elettriche o ibride, e a ciò si stanno conformando gli annunci delle imprese produttrici, tant’è che, anche se in estremo ritardo, la stessa FCA ha annunciato investimenti sulla propulsione pulita e sull’auto autonoma. Per questo le politiche nazionali e locali di supporto all’innovazione e alle imprese appaiono sempre più centrali, come le competenze dei centri di ricerca, le conoscenze e le pratiche della filiera dell’indotto».

Il flirt social tra l’ad di FCA e il vice Premie Di Maio

«Il recente insediamento del Governo nazionale consente il tempestivo avvio di un confronto sul futuro dell’automotive a Torino e in Piemonte. Il Ministro Di Maio ha accolto “con entusiasmo e senza polemiche il cambio di passo di Marchionne sulle auto elettriche”, soddisfatto di poter “lavorare anche con la più grande azienda automobilistica italiana”. Noi saremmo ancor più entusiasti se questa discussione uscisse dai social network e dai commenti al Piano Industriale FCA ed entrasse nei dettagli degli investimenti pubblici e privati per rilanciare la produzione nel nostro territorio», scrivono ancora i due consiglieri. «Avanziamo pertanto la proposta di una convocazione congiunta del Consiglio Comunale di Torino e del Consiglio regionale del Piemonte sul tema del distretto automotive, sulle prospettive di sviluppo, sulla conferma e sul rilancio dell’occupazione, auspicabilmente confortato dalla partecipazione dei Ministeri competenti».

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