
Garlasco, Sempio denuncia: “E’ una follia. La storia su di me e Chiara? Non regge nulla”. Cosa ha detto
Andrea Sempio, indagato nell’inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco, è tornato a parlare del caso durante un’intervista a Porta a Porta. L’uomo ha espresso la propria esasperazione per una vicenda giudiziaria che continua a protrarsi da tempo, sottolineando il peso personale della situazione. “Sono passati quasi due anni, per molti questa è stata una vicenda che hanno visto in televisione, hanno seguito con interesse i colpi di scena. Però sono due anni che andiamo avanti… follia”.
Sempio ha inoltre contestato la ricostruzione presentata nella chiusura delle indagini, soprattutto per quanto riguarda la presunta ossessione nei confronti della giovane. A suo giudizio, gli elementi raccolti non sarebbero sufficienti a sostenere questa ipotesi. “Se uno prende il racconto finale, mi sembra tirato per i capelli”. Ha quindi messo in discussione alcuni aspetti della ricostruzione investigativa, tra cui i presunti tentativi di contattare telefonicamente Chiara con atteggiamenti minacciosi e l’ipotesi che si fosse introdotto nel cortile della sua abitazione per aspettarla. Sempio ha richiamato anche la questione dei filmati che, secondo quanto riferito, non sarebbero stati visionati. A conclusione delle sue osservazioni ha dichiarato: “Per me non regge”.
Nel corso dell’intervista, l’indagato ha affrontato anche il rischio di un possibile errore giudiziario, sostenendo l’importanza di approfondire eventuali elementi incerti. “se ci sono dei dubbi è giusto rifare le indagini”. Riguardo alla precedente inchiesta del 2016, conclusasi con l’archiviazione della sua posizione, ha precisato di “non vedere errori”. Nonostante ciò, ha ammesso di temere che la vicenda possa portare a una valutazione ingiusta nei suoi confronti: “La paura di essere vittima di un errore assolutamente c’è”.