
Giornata del Made in Italy, Cna Piemonte: “Gli artigiani sono i veri alfieri del Made in Italy. Ora servono scelte concrete”
Giornata del Made in Italy, Cna Piemonte: “Gli artigiani sono i veri alfieri del Made in Italy. Ora servono scelte concrete”
Giovanni Genovesio Presidente Cna Piemonte: Gli artigiani rappresentano l’identità più autentica del Made in Italy. Sono imprese che tengono insieme qualità, territorio e occupazione. Delio Zanzottera Segretario CNA Piemonte: il Made in Italy non è un concetto astratto, ma il risultato concreto del lavoro delle nostre imprese
Il Made in Italy non è uno slogan. È un sistema produttivo fatto di competenze, lavoro quotidiano, qualità e responsabilità. E, soprattutto, è il risultato del lavoro di migliaia di imprese artigiane che ogni giorno trasformano idee in prodotti, tradizione in innovazione, identità in valore economico. È da qui che bisogna partire in occasione della Giornata del Made in Italy del 15 aprile: dagli artigiani, veri alfieri di un modello riconosciuto nel mondo.
Un modello che affonda le sue radici nella nostra storia e trova una sintesi simbolica nella figura di Leonardo da Vinci, espressione di ingegno, capacità tecnica e straordinaria duttilità. Ma ciò che per Leonardo era visione, oggi è realtà diffusa: una rete capillare di micro e piccole imprese che tengono insieme territori, comunità e filiere produttive.
Il punto, però, è un altro.
Se vogliamo davvero difendere e rafforzare il Made in Italy, dobbiamo smettere di limitarci a celebrarlo. Dobbiamo mettere al centro chi lo produce. Oggi le imprese artigiane operano in un contesto complesso: aumento dei costi, difficoltà di accesso al credito, carenza di manodopera qualificata, pressione fiscale elevata e, soprattutto, un livello di burocrazia che continua a rappresentare uno dei principali ostacoli allo sviluppo.
Per questo CNA Piemonte indica alcune priorità chiare e non più rinviabili:
Semplificazione burocratica reale.
Servono procedure più semplici, tempi certi e un rapporto diretto ed efficace tra imprese e pubblica amministrazione.
Normative sul Made in Italy applicabili.
Le nuove regole devono tutelare qualità e origine senza trasformarsi in un ulteriore peso per le micro e piccole imprese.
Accesso al credito e strumenti finanziari.
Innovazione, digitalizzazione e transizione energetica devono essere sostenute con strumenti concreti e accessibili.
Formazione e competenze.
Il ricambio generazionale è una priorità: servono politiche efficaci per attrarre giovani e trasmettere i mestieri.
Costo del lavoro ed energia.
Due fattori decisivi per la competitività delle imprese che richiedono interventi strutturali.
La Giornata del Made in Italy deve quindi diventare qualcosa di più di una ricorrenza: deve essere un momento di responsabilità e di scelte.
«Il Made in Italy — sottolinea il Segretario di CNA Piemonte, Delio Zanzottera — non è un concetto astratto, ma il risultato concreto del lavoro delle nostre imprese. Se non interveniamo su burocrazia, credito e costo del lavoro, rischiamo di indebolire proprio quella base produttiva che lo rende possibile. Oggi serve un cambio di passo: meno vincoli e più strumenti operativi, meno annunci e più risposte immediate».
Sulla stessa linea il Presidente di CNA Piemonte, Giovanni Genovesio: «Gli artigiani rappresentano l’identità più autentica del Made in Italy. Sono imprese che tengono insieme qualità, territorio e occupazione. Ma non possiamo continuare a chiedere loro di essere eccellenti senza garantire condizioni adeguate. Servono scelte chiare, coraggiose e tempestive: sostenere l’artigianato significa sostenere il futuro economico del Paese». La sfida oggi non è raccontare quanto siamo bravi.
La sfida è creare le condizioni perché possiamo continuare ad esserlo”.