
“Guarda questa mossa di Taekwondo!”: operaio della Ferrero colpisce un collega e viene licenziato. Il Tribunale gli ha dato torto
Un operaio dello stabilimento Ferrero di Alba ha perso il posto di lavoro dopo aver colpito un collega mentre gli mostrava una tecnica di Taekwondo. L’episodio, avvenuto nell’aprile 2025 nell’area destinata alla produzione e al confezionamento della Linea Kinder, è finito davanti al Tribunale del Lavoro di Asti, che ha stabilito la legittimità del licenziamento per giusta causa.
Secondo la ricostruzione emersa durante il procedimento, l’uomo, appassionato ed esperto di arti marziali, si sarebbe rivolto a un collega al termine del turno dicendogli: «Dai, ti faccio vedere una mossa di Taekwondo». Subito dopo, senza che l’altro avesse dato il proprio consenso, avrebbe eseguito la dimostrazione sferrandogli due colpi all’addome. Il collega ha riportato alcune lesioni.
Dopo l’accaduto, Ferrero ha avviato un procedimento disciplinare nei confronti del dipendente. La contestazione è stata formalizzata nel mese di maggio e, alcune settimane più tardi, l’azienda ha deciso di interrompere il rapporto di lavoro. Alla base del provvedimento c’era «l’estrema gravità del comportamento», ritenuto incompatibile con il rapporto di fiducia necessario tra dipendente e datore di lavoro.
L’operaio ha contestato la decisione davanti al giudice, sostenendo che la punizione fosse eccessiva rispetto alla condotta e ricordando di non aver mai ricevuto sanzioni disciplinari in precedenza. Le sue argomentazioni, tuttavia, non sono state accolte dal Tribunale di Asti.
Il giudice Ivana Lo Bello ha ritenuto che il comportamento fosse sufficientemente grave da mettere in discussione la fiducia dell’azienda nella capacità del lavoratore di tutelare l’incolumità e il rispetto dei colleghi. L’assenza di precedenti disciplinari non è stata considerata un elemento sufficiente per ridimensionare la responsabilità.
Secondo la sentenza, l’episodio avrebbe inoltre alterato la tranquillità necessaria all’interno del luogo di lavoro e avrebbe potuto avere ripercussioni sul normale svolgimento delle attività produttive. Per queste ragioni, il licenziamento è stato confermato. Oltre alla perdita del posto, l’operaio dovrà sostenere anche circa 8.000 euro di spese legali.
Sul caso è intervenuto anche l’ingegnere forense Fabrizio Maria Vinardi, che collega l’episodio avvenuto alla Ferrero con il nuovo DVR sul alvoro:
“Avete valutato il rischio… Taekwondo? È un caso successo alla Ferrero di Alba. Dai media si legge che un operaio, appassionato di Taekwondo, verso la fine del turno avrebbe detto a un collega: «Dai, ti faccio vedere una mossa di Taekwondo». E, senza aspettare risposta, gliel’ha fatta davvero: due colpi all’addome, da quel che si legge. Ferrero avvia il procedimento disciplinare e lo licenzia – scrive Vinardi- che aggiunge – ” Il lavoratore impugna il provvedimento, ma nei giorni scorsi il Tribunale del Lavoro di Asti, con sentenza di primo grado, ha dato ragione all’azienda: il licenziamento è stato ritenuto proporzionato alla gravità della condotta, con condanna anche a pagare le spese legali di circa 8.000 euro. Fin qui, una notizia di cronaca un po’ curiosa, oltre che triste per chi ha praticato arti marziali e le vede svilire in questo modo. Ma dal punto di vista della Sicurezza Sul Lavoro il caso pone una domanda meno banale di quanto possa sembrare: il DdL deve prevedere anche il rischio che un lavoratore prenda a pugni o calci un collega? Perché valutare i rischi e tutelare l’integrità fisica dei propri dipendenti è un dovere. Ma questo significa essere il garante universale di qualunque cosa possa accadere all’interno dello stabilimento? Ed è qui che, come spesso accade nell’IngegneriaForense, le parole diventano importanti. Un evento può accadere SUL luogo di lavoro, senza necessariamente derivare da un rischio DEL lavoro. Macchine, impianti, procedure, organizzazione, interferenze, comportamenti ragionevolmente prevedibili: tutto questo appartiene alla valutazione e alla gestione del rischio. Ma la dimostrazione improvvisa di Taekwondo del collega?
Fin dove deve spingersi la prevedibilità? Curiosamente, però, proprio il Tribunale sottolinea un altro aspetto della sicurezza. Secondo il giudice del lavoro, una condotta del genere è incompatibile con rapporti di lavoro improntati al rispetto dell’integrità fisica e morale degli altri lavoratori ed è suscettibile di compromettere la serenità dell’ambiente di lavoro. Quindi no. Mi sento di dire che nel prossimo aggiornamento del DVR non servirà aggiungere al rischio elettrico, al rischio rumore, ecc. anche il rischio Taekwondo. Ma il caso Ferrero ci pone una domanda: valutare tutti i rischi significa quindi immaginare qualsiasi cosa possa fare un essere umano? Anche perché, a quel punto, più che un DdL scrupoloso e un RSPP attento, servirebbe un indovino, no?”