
Il “Fatto Quotidiano” chiude l’ultimo bilancio con una perdita di 2,6 milioni – I revisori di Kpmg si interrogano
La società editoriale che pubblica Il Fatto Quotidiano, diretta da Marco Travaglio insieme a Peter Gomez, attraversa una fase economica complessa. L’ultimo bilancio consolidato evidenzia una perdita di circa 2,6 milioni di euro e un patrimonio netto negativo pari a 6,4 milioni, dati che mettono in luce una situazione finanziaria delicata.
A esprimere perplessità sul futuro è anche la società di revisione KPMG, che nella relazione firmata dal revisore Matteo Ferrucci segnala una “incertezza significativa” sulla continuità aziendale della SEIF S.p.A.. Oltre alle perdite, pesano anche l’indebitamento corrente, pari a oltre 3 milioni, e un capitale circolante negativo vicino ai 9 milioni.
Per affrontare le difficoltà, il gruppo ha predisposto un piano finanziario che include il rimborso di debiti in scadenza nel 2026 e la ricerca di nuovi fondi.
Queste le azioni che intende realizzare il vertice della società, come riporta il sito specializzato starmag.it: “Con riferimento all’incertezza sopra richiamata, gli Amministratori hanno individuato a livello consolidato gli elementi di mitigazione di seguito descritti (la cui gestione già nel corso del 2025 ha generato la riduzione dei costi industriali inerenti alle attività produttive e distributive del quotidiano in edicola): 1) la capacità del Gruppo di modulare le tempistiche, ed eventualmente evitare di sostenere, una parte significativa degli investimenti previsti, in funzione delle risorse finanziarie effettivamente disponibili rinviando conseguentemente gli obiettivi del Piano 2026-2028; 2) la possibilità della Capogruppo di attuare azioni di efficientamento sulla tiratura con conseguenti risparmi dei costi di stampa e distribuzione; 3) la possibilità di avviare interlocuzioni con gli istituti di credito al fine di ottenere affidamenti, ulteriori rispetto a quelli già previsti nel Piano di liquidità, per far fronte alle obbligazioni derivanti dalla regolare gestione aziendale nell’esecuzione del Piano 2026-2028”.
Un ruolo centrale nel sostenere la liquidità è svolto da UniCredit, principale finanziatore, mentre contributi più limitati provengono da Intesa Sanpaolo.
In un contesto già difficile per l’editoria cartacea, il nodo principale resta quello delle vendite: saranno i risultati sul mercato a determinare la reale possibilità di rilancio e la tenuta futura del quotidiano.