
“Il Parlamento Europeo ha bloccato l’accordo con il Mercosur: è un voto contro l’Italia”. Il duro attacco di Confindustria
“Il Parlamento Europeo ha bloccato l’accordo con il Mercosur: è un voto contro l’Italia”
Il presidente di Confindustria, Osini, critica duramente la decisione del Parlamento europeo di bloccare l’accordo commerciale con il Mercosur, definendola un voto contrario agli interessi dell’Italia. Secondo Osini, lo stop arriva in una fase già segnata da forti tensioni geopolitiche e commerciali, che mettono a rischio industria ed export europei. In un’intervista a La Stampa, sottolinea come la sospensione sia un errore frutto di un’Europa lenta e incapace di decidere. Per l’industria italiana, che ha bisogno di ampliare i mercati di sbocco, il Mercosur rappresenta un’opportunità strategica da oltre 14 miliardi di euro.
“Il Parlamento Europeo ha bloccato l’accordo con il Mercosur: è un voto contro l’Italia – ha commentato Orsini – “Questa frenata arriva in un momento complicato, già caratterizzato da crescenti tensioni commerciali e geopolitiche, che mettono in pericolo l’industria e l’export europeo. Ne ho parlato nell’intervista pubblicata oggi su La Stampa e il messaggio è chiaro: sospendere ora il Mercosur è un grave errore, figlio di un’Europa che è ingessata nelle decisioni. La verità è che in un mondo che cambia così velocemente, non possiamo più limitarci a rinvii, deroghe o sospensioni: dobbiamo agire – e dobbiamo farlo velocemente. Per l’industria italiana, che oggi più che mai avrebbe bisogno di diversificare i propri mercati di sbocco, il Mercosur rappresenta un’occasione importante che non dobbiamo – e non possiamo – lasciarci sfuggire, visto che rappresenta un’opportunità da oltre 14 miliardi di euro – aggiunge – “Brasile, Argentina, Paraguay e Uruguay rappresentano un vasto mercato e senza un segnale chiaro da parte dell’Europa, questi spazi rischiano di essere rapidamente presidiati da altri competitor internazionali.
Per questi motivi, chiedo ai governi e alle istituzioni europee un atto di responsabilità: dare attuazione all’accordo provvisorio, nell’interesse dell’Europa e dell’Italia. Perché non c’è più tempo da perdere”.