
“Il Piemonte deve essere zona economica speciale, con Lombardia e Liguria. Come il Sud Italia”. Il piano di Cirio
“Il Piemonte deve essere zona economica speciale, con Lombardia e Liguria”. È la proposta rilanciata dal presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, in un’intervista al Il Sole 24 Ore. Il governatore torna a chiedere l’estensione delle Zes anche al Nord Ovest, coinvolgendo in particolare Piemonte, Lombardia e Liguria.
«Le zone economiche speciali sono una grande opportunità e nel Sud Italia funzionano molto bene. Occorre quindi fare in modo che la stessa configurazione che le Zes hanno nelle regioni del Sud sia applicata anche ad alcune aree specifiche del Nord», ha dichiarato Cirio. L’idea è quella di replicare nel Settentrione gli strumenti fiscali e amministrativi già attivi nel Mezzogiorno, per sostenere territori in difficoltà.
Pur riconoscendo il maggiore livello di industrializzazione di queste regioni, il presidente ha sottolineato come al loro interno esistano comparti in forte sofferenza, in particolare l’automotive, che stanno attraversando una fase critica e avrebbero bisogno di misure straordinarie analoghe a quelle previste per le aree economicamente più fragili del Paese.
Una posizione simile era stata espressa anche da Giorgio Airaudo, segretario della CGIL Piemonte, in un’intervista al Corriere della Sera. «Acciaio e auto in panne, record di cassa integrazione nelle fabbriche, cessioni di aziende a raffica. Non solo Torino, ma tutto il Piemonte deve diventare un’area di crisi industriale complessa. Se il governo ha esteso la Zes del Mezzogiorno anche a Marche e Umbria non vedo perché dimenticare la regione che sta peggio in Italia: la nostra. Con il capoluogo che resta la provincia più cassaintegrata d’Italia», aveva affermato il sindacalista, evidenziando le difficoltà produttive e occupazionali del territorio.