
Il Piemonte è la Regione con più discariche in Italia – I numeri da record
Il Piemonte si conferma la regione italiana con il maggior numero di discariche attive per rifiuti non pericolosi: sono 11 gli impianti operativi nel 2024, secondo gli ultimi dati diffusi da Ispra. Subito dopo si collocano Marche e Toscana, entrambe con 9 discariche, seguite da Lombardia e Sicilia (8), Veneto (7) e Abruzzo. A livello nazionale, il numero complessivo degli impianti è sceso a 102, segnando una riduzione di dieci unità rispetto al 2023. Il calo riguarda tutte le macroaree del Paese: il Nord passa da 49 a 45 discariche, il Centro da 24 a 23 e il Sud da 39 a 34.
La diminuzione delle discariche e dei rifiuti smaltiti con questo sistema è una tendenza ormai consolidata. Nel 2013 gli impianti erano 179 e accoglievano quasi 11 milioni di tonnellate di rifiuti urbani; nel 2017 erano scesi a 123, mentre dal 2022 la discesa è diventata costante, fino ad arrivare alle 102 strutture del 2024, con 4,4 milioni di tonnellate conferite. In dieci anni il ricorso alla discarica si è ridotto di oltre il 40%.
Secondo Ispra, questo risultato è legato soprattutto alla crescita della raccolta differenziata, che nel 2024 ha raggiunto il 67,7%, e alla maggiore diffusione dei trattamenti preliminari dei rifiuti indifferenziati, capaci di ridurre peso e volume degli scarti destinati allo smaltimento finale. Nonostante ciò, la produzione totale di rifiuti urbani è aumentata di oltre 600mila tonnellate rispetto all’anno precedente.
Nel 2002 più del 63% dei rifiuti finiva in discarica; oggi la quota è scesa al 14,8%, anche se considerando gli scarti derivanti da incenerimento senza recupero energetico si arriva al 15,5%, ancora lontani dall’obiettivo del 10% fissato per il 2035.
Dal punto di vista territoriale, la Toscana è la regione che smaltisce più rifiuti in discarica in termini di quantità, seguita da Sicilia e Veneto. Le differenze regionali sono influenzate anche dagli scambi di rifiuti tra territori e dall’esportazione verso altre regioni o all’estero, fenomeno che nel Sud ha contribuito a ridurre sensibilmente i conferimenti interni.