Intervista esclusiva – Parla il Vigilante aggredito dal folle al grido ‘Allah!’ – “Voleva uccidere, era fuori controllo”

22/04/2019

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Quando il Vigilante si è avvicinato all'uomo insieme ai poliziotti si è scatenato l'inferno

Non solo  4 poliziotti sono state vittime del senegalese, nel capannone usato come deposito dall’Esselunga alla periferia nord di Torino.

A bloccare il folle che ha affrontato le forze dell’ordine con una spranga di ferro ha contribuito infatti anche una guardia giurata di Sicuritalia, Nicola Lacapra, di servizio in via Cuneo.

E’ stato proprio il vigilante ad avvisare la Polizia, dopo aver scoperto che il senegalese aveva occupato lo spazio abusivamente, utilizzandolo come riparo di fortuna.
Lacapra ha sollecitato più volte l’uomo ad allontanarsi, ma non ha avuto alcuna risposta. Quindi, come prevede la prassi, ha chiamato la Polizia.
Quando poco dopo la guardia giurata si è avvicinata all’uomo insieme ai poliziotti, si è letteralmente scatenato l’inferno.

Nicola Lacapra, ci racconti l’episodio:

“Quando mi sono avvicinato con i poliziotti al senegalese, l’uomo ci si è scagliato subito contro prendendoci in qualche modo di sorpresa – racconta – “Potevamo attenderci una sua reazione ma non immaginavamo che si scagliasse contro di noi con quella furia e armato. Con la spranga di ferro ha colpito sulla testa uno dei poliziotti, invocando Allah. Poi, sempre in preda alla furia, ha ferito un altro alla mano. Io – racconta la guardia giurata – “sono stato colpito ad un ginocchio e morsicato, ora dovrò fare la profilassi”.

Non è stato facile avere la meglio sull’aggressore.

“Abbiamo dovuto impegnarci per domare la furia del senegalese che ci stava evidentemente aspettando al varco, armato di spranga – aggiunge Lacapra – “Una cosa è certa, voleva fare del male. I suoi occhi nel momento in cui colpiva parlavano chiaro. Con l’impegno di tutti e 5 siamo riusciti ad atterrarlo, non senza fatica”.

Si tratta di una persona socialmente pericolosa.

“Non so se poteva colpire anche fuori, ma noi abbiamo trovato nello spazio che aveva occupato anche altre armi artigianali, oggetti contundenti, altri affilati, poteva succedere di tutto. La furia con cui ci ha assalito mi ha spaventato. Abbiamo messo non poco impegno per bloccarlo e immobilizzarlo, per impedirgli di fare male anche ad altri, magari in strada”.

Matteo Salvini, nel messaggio in cui ha raccontato il gravissimo episodio avvenuto ieri a Torino, ha solidarizzato in particolare con i Poliziotti.
“Agli agenti va tutta la mia stima – conclude la Guardia Giurata – “Ma in questo episodio va menzionata anche la mia categoria. Anche noi molto spesso ci troviamo in situazioni difficili e impegnative e con lo stesso impegno della Polizia ci battiamo per cercare di ripristinare la sicurezza e la legalità”.

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