
Italiani nel mondo: è una comunità globale – Oltre 250 milioni di persone hanno radici nel nostro Paese: i dati
Nel 2026 più di 250 milioni di individui nel pianeta possono vantare origini italiane. Un numero che supera quello dei residenti nella Penisola e che racconta una storia iniziata tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, quando milioni di italiani lasciarono il Paese in cerca di lavoro e opportunità migliori.
Le comunità più numerose si trovano in Brasile, Argentina e Stati Uniti, autentiche “Italie oltre oceano” cresciute grazie alle grandi migrazioni. Presenze significative si registrano anche in Canada, Australia, Uruguay e Costa Rica. In questi Paesi gli emigrati e i loro discendenti hanno inciso profondamente sul tessuto economico e sociale, fondando aziende, sviluppando reti commerciali e contribuendo alla nascita di una solida classe media.
Ma parlare di italiani nel mondo non significa soltanto fare i conti con le statistiche. L’italianità è un legame che attraversa generazioni: lingua, tradizioni, cucina, valori familiari e senso di appartenenza continuano a vivere anche lontano dalla madrepatria. È un’identità che non coincide solo con il passaporto, ma con una cultura condivisa e tramandata nel tempo.
Questa vasta diaspora rappresenta anche un patrimonio strategico. Le connessioni costruite negli anni – familiari, professionali e imprenditoriali – hanno favorito scambi economici, trasferimento di competenze e diffusione del Made in Italy. Oggi, in uno scenario globale segnato dalla competizione per attrarre talenti e dalla ridefinizione delle catene produttive, la presenza italiana all’estero può trasformarsi in una leva di sviluppo. Non soltanto memoria del passato migratorio, ma risorsa concreta per il futuro economico e culturale del Paese.
Ecco i numeri degli italiani nel mondo
