
La nuova Star ‘Azzurra’ è Qi Mengyao, l’allenatrice cinese della staffetta italiana di short track – “Sono più severa degli occidentali”: ma è scatenata nella festa finale
La nuova protagonista dello short track azzurro parla cinese ma pensa globale. Qi Mengyao, 37 anni, è la mente dietro l’oro olimpico conquistato dall’Italia nella staffetta mista. Nata nel Jilin, regione simbolo degli sport del ghiaccio in Cina, ha costruito un percorso che unisce disciplina orientale e approccio occidentale. Dopo il trionfo si è lasciata andare alla gioia insieme ai suoi atleti – Arianna Fontana, Elisa Confortola, Thomas Nadalini e Pietro Sighel – suggellando un successo preparato con metodo e visione. Qi Mengyao si è letteralmente scatenata nella festa finale dopo la vittoria del suo quartetto.
Il suo stile è una sintesi culturale: «Forse sono più rigorosa dei tecnici occidentali, ma meno dura di quelli orientali», aveva spiegato alla vigilia dei Giochi di Milano Cortina. Un equilibrio che si è rivelato vincente. Da atleta, la carriera si era interrotta nel 2009 a causa degli infortuni. Poi gli studi alla Beijing Sport University e la scelta coraggiosa di ripartire dall’estero, nonostante le difficoltà con l’inglese. Ha cambiato lingua e prospettiva, trasferendosi a Calgary, dove ha studiato economia e si è avvicinata seriamente alla carriera da allenatrice.
Diplomata in coaching, ha mostrato subito talento nella crescita dei giovani, attirando l’attenzione della federazione canadese.
Nel 2023 è arrivata la proposta dell’Italia, alla ricerca di continuità e sviluppo per i ragazzi. Oggi vive a Bormio, con una famiglia divisa tra Canada e Europa, sostenuta dai genitori. Prima delle Olimpiadi aveva promesso ambizione, senza proclami sulle medaglie. Il ghiaccio ha parlato per lei: più in alto di così, era difficile andare.