La Regione esulta: “Pagate tutte le domande di cassa in deroga fino a maggio”, ma è polemica fra i lavoratori

24/06/2020

Alla data del 21 giugno l’Inps ha liquidato il 100% delle pratiche per la cassa integrazione in deroga trasmesse entro maggio e autorizzate, che sono 57.265 e riguardano oltre 132.000 lavoratori. Così ha spiegato la Regione Piemonte che ha comunicato altri dati: i pagamenti effettuati nello scorso fine settimana, relativi a 7.205 beneficiari, saranno accreditati sui conti correnti entro il 30 giugno, tenuto conto dei tempi degli istituti bancari, mentre 124.942 lavoratori hanno già riscosso la prestazione. Il restante 2 per cento di domande relative ai mesi precedenti non ancora autorizzate deriva da anomalie che i tecnici di Regione e Inps stanno approfondendo per individuare una rapida soluzione.

“E’ il risultato del percorso di collaborazione tra Regione Piemonte e direzione regionale dell’Inps per il pagamento della cassa integrazione in deroga nel minor tempo possibile – spiegano dalla Regione – al fine di far fronte all’emergenza sociale causata dalla pandemia e dalle conseguenti chiusura di attività produttive”.

“L’Inps ha rispettato l’impegno che aveva assunto con la Regione di liquidare entro il 21 giugno tutte le domande trasmesse entro maggio”, sottolineano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore al Lavoro Elena Chiorino, che non mancano di rimarcare che “la follia però è aver dovuto rincorrere una procedura sbagliata fin dall’inizio e voluta dal Governo nonostante fosse chiaro che avrebbe creato problemi. Una scelta insensata che ci ha portato a dover gestire una situazione inaccettabile, perché in un momento di crisi come questo non si possono far aspettare le famiglie per dei mesi. La Regione continuerà a presidiare e a monitorare finché anche l’ultimo piemontese non sarà stato pagato”.

Le domande di cassa Integrazione in deroga trasmesse dalla Regione all’Inps sono finora 63.529 e l’ente previdenziale ne ha autorizzate 62.258 domande, pari al 98% del pervenuto, mentre per il restante 2% ha segnalato alla Regione la presenza di anomalie, per le verifiche di competenza.

L’attività prosegue adesso per la lavorazione delle domande pervenute nel mese di giugno – 4.993 al momento – considerando che, seppur in misura minore rispetto ai mesi scorsi, le istanze continuano ad arrivare quotidianamente a una media di circa 150 al giorno. Inps ha assicurato che il pagamento sarà effettuato nel più rapido tempo possibile, di mano in mano che aziende ed intermediari invieranno i dati relativi ai lavoratori mediante il modello SR 41.

Fra i lavoratori però è polemica: in molti lamentano di avere ricevuto fino ad oggi poco o nulla. Se numerosi dipendenti aspettano ancora la cassa integrazione di aprile, c’è chi sostiene di non aver ricevuto nulla neppure a marzo. Sulla base delle proteste pervenute in Regione sembra essere decisamente maggiore del 2% la percentuale di lavoratori che ancora attende il pagamento. Insomma, i conti non tornano.

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