
La Torino del futuro è stata presentata a Cannes: “Dall’Aerospazio alla Metro 2: sarà un Polo d’attrazione per i grandi investitori”. Il piano
Torino si propone come nuova meta per i grandi investimenti internazionali e presenta i suoi progetti di sviluppo al Mipim di Cannes, uno dei principali eventi mondiali dedicati al real estate.
Qui l’assessore all’Urbanistica Paolo Mazzoleni, insieme al rappresentante regionale Andrea Tronzano, ha illustrato le prospettive della città, sottolineando come oggi Torino sia molto più conosciuta rispetto al passato e pronta ad attrarre capitali anche nel breve periodo.
Alla base di questo interesse ci sono due fattori principali. Da un lato, la trasformazione urbana già in atto, che punta su nuove vocazioni come quella universitaria, turistica e legata all’innovazione, in particolare nei settori dell’intelligenza artificiale e dell’aerospazio. Numerosi cantieri testimoniano questo cambiamento: dal rinnovamento del Parco del Valentino alla futura linea Metro 2, fino alla riqualificazione di aree dismesse e quartieri in evoluzione. Dall’altro lato, è in arrivo un nuovo piano regolatore che sostituirà quello del 1995, introducendo norme più chiare e procedure semplificate per facilitare gli investimenti.
Proprio la certezza delle regole rappresenta un elemento decisivo per gli investitori, che valutano con attenzione costi e opportunità prima di avviare nuovi progetti. In questo contesto, Torino appare particolarmente interessante perché, a differenza di città già molto sviluppate come Milano, offre ancora ampi margini di crescita.
Tra gli interventi più richiesti troviamo strutture ricettive, studentati e residenze per anziani, ambiti in cui la domanda è in aumento. La crescita degli studenti e dei flussi turistici, insieme all’invecchiamento della popolazione, rende queste tipologie particolarmente strategiche.
Nel frattempo, la città mette in mostra diverse aree da riqualificare, come quelle lungo la Spina ferroviaria e i grandi progetti futuri: dal Miglio dell’Innovazione alla zona nord collegata alla Metro 2, fino al Parco della Salute e alla Città dell’Aerospazio. In totale sono otto le principali aree di trasformazione su cui Torino punta per costruire il proprio futuro e attirare nuovi investitori.