L’aeroporto di Caselle torna indietro di 4 anni – Scende sotto la soglia dei 4 milioni di passeggeri all’anno

27/01/2020

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Non sono positivi i dati elaborati per il 2019 da Fly Torino, l’associazione che da oltre dieci anni monitora l’andamento dello scalo torinese, in particolare sulla base dei dati di Assoeroporti.

I numeri a Torino sono purtroppo in controtendenza rispetto al resto d’Italia, dove il trasporto aereo ha chiuso l’anno con segno positivo rispetto al 2018 (+4%).
Ma al dato positivo nazionale non ha contribuito il “Sandro Pertini”: “dopo il calo registrato nel 2018, anche il 2019 ha chiuso in negativo con un calo pari a -3.3%, tornando così sotto la quota di 4 milioni di passeggeri”, è la nota dell’associazione Fly Torino.

In totale sono 3 milioni 952mila e 158 le persone partite o arrivate a Caselle, un valore che corrisponde a quello del 2016 e che posiziona Torino al 14esimo posto in Italia, alle spalle in classifica di Bari e Cagliari.

Caselle resta particolarmente indietro a scali che hanno registrato risultati eccellenti: Bergamo ha raggiunto la quota di 13 milioni di passeggeri, Napoli e Catania hanno superato la quota di 10 milioni, Bologna 9 milioni, Palermo 7. In particolare Bergamo e Bologna hanno distanziato enormemente Torino, grazie alla presenza, ormai da anni, di basi Ryanair.

Il risultato torinese è stata tuttavia atteso dalla Sagat guidata da Andrea Andorno che ha visto decurtata dall’amministrazione precedente la base Blue Air e fallire in tempo record la base Blue Panorama.
Sagat ha già annunciato il ritorno del segno positivo nei prossimi mesi, grazie alla fine dell’effetto negativo dei tagli di Blue Air.
Ma il 2020, secondo Fly Torino, si preannuncia ancora in chiaroscuro per lo scalo di Caselle: Da una parte, infatti, sono state annunciate diverse novità da parte di Volotea (Mykonos e Lamezia), Wizzair (Iasi e Chisinau). E ancora nuove rotte per Kiev e Comiso ed il raddoppio del Torino-Napoli di easyjet.
Ma dall’altra sono in arrivo altri tagli: il volo per Bruxelles Zaventem (dopo 30 anni), quello per Olbia di Air Italy, i voli per Fez e Cracovia. A questo si aggiunge anche la riduzione dell’operativo estivo del volo su Londra, il tutto a vantaggio di Malpensa, altro aeroporto a Nordovest dell’orbita F2i, su cui si continua ad investire. Proprio Malpensa sembra aver assunto ormai pienamente il ruolo di porta d’accesso del nostro territorio, a svantaggio dell’aeroporto Sandro Pertini.

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