Mangia e ingoia il permesso (falso) del parcheggio

Torino

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03/02/2018

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E' successo in via Chiabrera. Denunciati marito e moglie

Mangia e ingoia il “pass” del parcheggio contraffatto e aggredisce gli agenti della Polizia Municipale

Mangia e ingoia l’abbonamento della sosta dell’auto falso

Sono stati due  Agenti della ex VIII Sezione Circoscrizionale San Salvario/Borgo Po della Polizia Municipale Torino ad accorgersi che il tagliando dell’abbonamento del parcheggio esposto in un’auto in sosta era contraffatto. E’ successo quest’oggi, sabato 3 febbraio, in via Chiabrera. I due vigili  hanno notato una Suzuki, che esponeva un voucher di sosta per residenti contraffatto e, pertanto, si sono fermati per procedere a rilevare i dati.

L’identificazione del proprietario del mezzo

Dai dati dell’auto gli Agenti sono arrivati ad identificare, poi, la moglie del proprietario del mezzo. E proprio attraverso lei, i due civic avrebbero voluto contattare il marito per poter aprire l’auto e procedere al sequestro del tagliando. La donna, però, in un primo tempo dichiarava che l’uomo non era reperibile. Ma quando, però, è stata informata del fatto che la vettura sarebbe stata rimossa, la donna riusciva a mettersi in contatto il coniuge che si presentava sul posto in pochi minuti.

Lo scontro con gli Agenti e l’incredibile distruzione della “prova”

Appena l’uomo arriva sul luogo, nasceva un alterco tra il proprietario e gli Agenti. In particolare l’uomo, professionista ultracinquantenne di Torino, opponeva prima resistenza e rifiutava di fornire le generalità. Non solo. Riusciva, anche, in maniera repentina, ad aprire la vettura, impossessarsi del voucher e a passarlo alla moglie che lo ingoiava, mangiandolo!

Ferito un agente

Riportata la calma, l’agente ferito veniva curato al Pronto Soccorso dell’Ospedale “Mauriziano” e dimesso con prognosi di giorni 7. Con l’aiuto di altri agenti sopraggiunti marito e moglie venivano identificati e l’uomo denunciato per truffa, resistenza a pubblico ufficiale, rifiuto di generalità e lesioni personali volontarie. La moglie, per contro, è stata denunciata per resistenza e rifiuto delle generalità.

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