
Marotta su Bastoni-Kalulu ammette: “Gesto di Bastoni non leale. Poi attacca: “Con una simulazione la Juve ha guadagnato 70 milioni”
Il presidente dell’Inter Beppe Marotta interviene sul caso Bastoni-Kalulu esploso dopo la sfida contro la Juventus. “La nostra posizione è semplicissima, abbiamo notato che c’è stata una presa di posizione mediatica smisurata rispetto a quanto accaduto. Lo stesso giocatore (Bastoni, ndr) è stato oggetto di una gogna mediatica che va al di là di quanto successo”.
Marotta difende il difensore nerazzurro, sottolineandone carriera e comportamento: oltre 300 presenze in Serie A, nessun precedente rilevante e un ruolo importante anche in Nazionale. “Ci troviamo davanti a un errore, certamente, ma chi non ha fatto errori? Quando si parla di simulazione siamo davanti a un fatto, a mio giudizio, ordinario, non straordinario, sicuramente deprecabile, perché probabilmente è stato esagerato, legato a fattori concomitanti, perché c’è il braccio del giocatore della Juventus, c’è un fischio immediato da parte dell’arbitro, tutto questo l’ha portato a una presa di posizione, una decisione sbagliata”.
Il numero uno interista richiama poi un precedente: “Volevo solo ricordare un piccolo episodio che guarda caso coincide con un Juventus-Inter del 2021, forse penultima giornata di campionato, sul 2-2, un rigore a favore della Juventus su palese simulazione da parte di Cuadrado, arbitro Calvarese. Successivamente, sia l’arbitro che gli organi tecnici hanno acclarato che si trattava di palese simulazione. Con quella vittoria all’ultimo minuto, la Juventus conseguì la qualificazione della Champions League e la bellezza di 60-70 milioni”.
Sui torti arbitrali aggiunge: “La classe arbitrale è la stessa della scorsa stagione quando abbiamo perso lo scudetto per un punto e c’è stato un errore riconosciuto in Inter-Roma a posteriori, un clamoroso calcio di rigore a nostro favore, che avrebbe potuto determinare l’esito finale del campionato, noi ci siamo attenuti alle decisioni. È il mio pensiero, e sono qui a dire che Bastoni ha fatto un gesto non consono ai principi di lealtà, ma va giustificato. La repressione non fa parte del mio bagaglio, si può prevenire”.
Infine l’appello: “Ci troviamo davanti a un malessere generale? Benissimo, allora dobbiamo fare assunzioni di responsabilità tutti quanti… Anche i calciatori, c’è ignoranza sui regolamenti e anche l’associazione calciatore andrebbe chiamata in causa”.