Matteo Salvini: ” ‘Voto’ di scambio Diciotti-Tav con i 5S? Chi lo dice sarà querelato”
Il vicepremier Matteo Salvini ha risposto in maniera piuttosto seccata questa mattina, nel corso di un’iniziativa a Terni, alla domanda su eventuali scambi con la componente di governo pentastellata tra il voto sull’autorizzazione a procedere sul caso della nave Diciotti e il progetto Tav.
Come è noto è sui due temi che esiste una distanza di vedute piuttosto profonda fra Lega e Movimento 5 Stelle, ma Salvini non vuol sentir parlare di scambi fra le due componenti di governo e a precisa domanda ha risposto:
“Il prossimo che ne parla lo querelo, perché non sta né in cielo né in terra. Quella può essere la vecchia politica, io sono assolutamente sereno e tranquillo ho fatto e farò il ministro dell’interno per difendere la sicurezza del Paese”.
Poi il leader della Lega lancia una frecciata al Ministro Toninelli, che ieri in una nota aveva comunicato “Oggi il Mit ha condiviso con il Governo francese, nella persona dell’ambasciatore di Francia in Italia, Christian Masset, l’analisi costi-benefici sul progetto Tav Torino-Lione, come concordato dai Ministri Borne e Toninelli prima della sua validazione e pubblicazione da parte del Governo italiano. E’ il punto di partenza di un’interlocuzione tra i due esecutivi”.
Così ha replicato Salvini: “Io da vicepresidente del Consiglio che rappresenta gli italiani non ho l’esame costi-benefici della Tav ma pare che ce l’abbiano a Parigi. Questo è abbastanza bizzarro…”