
Meloni in missione nei Paesi del Golfo: “Parleremo di petrolio” – È la prima volta di un leader occidentale nell’area
Missione improvvisa per Giorgia Meloni, che è arrivata a Gedda, dando il via a una visita di due giorni nell’area del Golfo. Il viaggio toccherà anche Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Qatar, con incontri programmati con i principali leader della regione. Si tratta di una presenza per certi versi storica, la prima di un capo di governo occidentale nell’area dall’inizio delle tensioni internazionali.
Prima della partenza, la premier ha spiegato che l’obiettivo è tutelare gli interessi nazionali, sottolineando l’importanza strategica dei Paesi del Golfo, considerati partner fondamentali sia sul piano politico sia su quello energetico.
La visita ha dunque una doppia valenza: rafforzare i rapporti diplomatici e assicurare all’Italia forniture energetiche stabili.
Il tema centrale è infatti la sicurezza energetica. L’area del Golfo rappresenta una fonte decisiva per petrolio e gas, incidendo anche sugli equilibri dei mercati globali. Parallelamente, il governo punta a consolidare i rapporti con questi Stati e a confermare il sostegno italiano di fronte alle tensioni regionali, in particolare rispetto alle minacce provenienti dall’Iran.
“Io ero già stata in Algeria per garantire il gas” ha dichiarato la presidente del Consiglio al Tg1 – “Oggi sono nel Golfo per discutere soprattutto del petrolio: da queste nazioni proviene circa il 15% del petrolio che è necessario per l’Italia. La crisi internazionale sta avendo già e avrà effetti concreti negativi sull’energia e sull’economia italiana, il governo intende intervenire con tutti gli strumenti possibili per proteggere le famiglie e le imprese. Con il dl Accise approvato oggi – ha aggiunto – ” sono stati stanziati altri 500 milioni di euro destinati a prorogare fino al 1 maggio il taglio di 0,25 del costo del carburante. Abbiamo anche ampliato la misura precedente con provvedimenti a favore degli agricoltori e delle aziende che esportano”.
Sul piano interno, ha respinto le critiche dell’opposizione, rivendicando l’impegno dell’esecutivo e invitando a un confronto più costruttivo. Ha inoltre escluso scenari di instabilità politica, minimizzando le voci su possibili rimpasti.
Infine, riguardo ai rapporti con Donald Trump, ha ribadito la necessità di mantenere un legame saldo con gli Stati Uniti, pur rivendicando autonomia di giudizio. “Non siamo d’accordo e lo diciamo” resta la linea adottata dal governo italiano.