Metro a Torino, il caso – Problemi a scale mobili e ascensori: Gtt risponde alle critiche: “Ecco com’è la situazione”

28/04/2022

Gtt si rivolge agli utenti torinesi, dopo le critiche, amplificate dalla stampa locale, alla metropolitana della città.

“In un recente articolo, apparso su La Stampa, fornisce l’immagine complessiva di una Metropolitana che va migliorata – scrive Gtt che in questo modo  risponde alle critiche – ” Non intendiamo sottrarci al confronto e questa è l’occasione per fare con tutti voi il punto della situazione, una riflessione oggettiva su un servizio che sappiamo essere apprezzato e che ha molti punti di forza.

Parliamo di scale mobili e ascensori.

Nelle 23 stazioni della linea 1 della Metropolitana di Torino sono presenti 142 scale mobili e 73 ascensori. Visto l’elevato numero di impianti e, nel caso di alcune scale mobili, il posizionamento all’esterno delle stazioni, è fisiologico che possano esserci malfunzionamenti. Succede in tutto il mondo.

Ad esempio oggi, 26 aprile, alle ore 17.00 sono risultati fuori servizio 1 ascensore su 73 e 7 scale mobili su 142.

Teniamo a precisare che in nessun caso la Metropolitana è stata preclusa ai alle persone con disabilità o con mobilità ridotta che hanno comunque potuto disporre di soluzioni alternative.

Cosa c’è dietro una scala mobile funzionante?

Siamo convinti che un servizio di qualità passi anche attraverso un rapporto di trasparenza e chiarezza con la propria clientela e con tale spirito raccontiamo qui le difficoltà che, a volte, ci impediscono interventi rapidi e risolutivi nella manutenzione di ascensori e scale mobili.

Spesso i malfunzionamenti sono temporanei e, in funzione dell’entità del guasto e del tipo di intervento necessario per il ripristino, possono risolversi in tempi che variano da meno di un’ora a pochi giorni.
Questo è accaduto ad esempio per alcuni dei fermi menzionati nell’articolo: le 2 scale mobili della stazione Lingotto (ferme il 23 aprile e ripristinate il giorno stesso), la scala mobile della stazione Porta Susa (ferma il 23 aprile e ripristinata il giorno stesso) e l’ascensore della stazione Italia 61 (guasto il 23 aprile e ripristinato nella prima mattinata del 26 aprile).

Purtroppo non sempre le condizioni permettono interventi così celeri. L’emergenza epidemiologica da Covid-19 ha inciso e sta incidendo sulla disponibilità dei ricambi (materiali e componenti) e sui loro tempi di approvvigionamento, complicando oltremodo gli aspetti organizzativi e gestionali. Per cui, ai tempi di riparazione si possono sommare quelli di approvvigionamento dei pezzi di ricambio, alcuni dei quali (ad esempio le catene trazione gradini o i quadri di manovra) possono richiedere anche 10/12 settimane dal momento dell’ordine.

Come gestisce GTT i fornitori.

GTT ha due distinti appalti di manutenzione validi fino al 30 novembre 2022: per gli ascensori con la ditta Padana Ascensori srl di Milano e per le scale mobili con la Marrocco Elevators srl di Roma. Entrambi i contratti prevedono una serie di operazioni di manutenzione ordinaria (da effettuare su ciascun impianto con cadenza mensile o trimestrale), l’assistenza alle verifiche annuali da parte del Responsabile dell’Esercizio, l’assistenza alle revisioni quinquennali e decennali; presidi e/o reperibilità, nonché tutti gli interventi di manutenzione straordinaria che si rendano necessari nel periodo contrattuale.

Il quadro generale oggi.

Ad oggi, gli interventi di ripristino di ascensori e scale mobili in fase di definizione interessano 9 stazioni (Vinzaglio, Fermi, Paradiso, Marche, Lingotto, Re Umberto, Bengasi). Come si diceva, si tratta di 1 ascensore (Vinzaglio) e di 7 scale mobili. Tre impianti saranno riparati entro fine Aprile, gli altri a maggio, l’intervento più complesso riguarda le stazioni Paradiso e Marche dove, a causa dell’impossibilità di reperire i pezzi di ricambio da parte dei fornitori, si riuscirà a riparare gli impianti solo a giugno.

Sebbene i numeri parlino di un servizio che in generale funziona (nel mese di marzo 2022 la disponibilità media degli ascensori è stata del 99,6% e quella delle scale mobili del 96%), il fermo di alcuni apparati è per noi motivo di un rammarico che non può essere reso attraverso l’affissione di un cartello di “fuori servizio”. Per tale ragione abbiamo scelto di puntare su un’informazione al pubblico che vada oltre e fornisca in tempo reale lo stato di funzionamento dei nostri impianti. Lo facciamo attraverso avvisi aggiornati in tempo reale sui nostri canali di infomobilità Telegram e Twitter: iscrivetevi al nostro canale Telegram.

Un altro aspetto che l’articolo ha affrontato, è quello delle “casse automatiche”. Nelle stazioni della Metropolitana sono presenti 60 emettitrici automatiche di biglietti.

Si evidenzia che è in corso il progressivo rinnovo delle attuali TVM con nuovi apparati, che si concluderà entro il 2023. Nel frattempo anche la loro manutenzione risente di lunghi tempi di approvvigionamento: sono 7 le TVM che ad oggi non accettano il pagamento con banconote, tra cui la citata Monte Grappa.

In tutte le stazioni metro è inoltre presente un varco abilitato all’accesso mediante il pagamento diretto con carte bancarie: il sistema funziona con tutte le carte contactless dei circuiti Mastercard, Visa e American Express; carte di credito, carte prepagate e carte di debito con i marchi Mastercard/Maestro e Visa/V Pay e Amex. L’acquisto è possibile anche tramite carta virtuale su dispositivo smartphone o smartwach.

La Metropolitana di Torino è anche molto altro: 550 corse al giorno con una frequenza di 2 minuti nelle ore di punta, 365 giorni l’anno. Oltre 120.000 persone trasportate, un servizio garantito oltre al 99%.

La narrazione è un contributo fondamentale, da cui dipende spesso a possibilità di capire i reali termini della situazione. Noi contiamo, con questa lettera, di aver fornito un contributo oggettivo alla comprensione della nostra metropolitana.

Continueremo a lavorare per migliorare il nostro servizio.

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