Movida a San Salvario – Meno ‘decibel’ dopo le ordinanze del Comune, lo rileva l’Arpa

13/02/2018

Le due ordinanze che l’estate scorsa hanno regolamentato le attività di somministrazione nel quadrilatero della movida di San Salvario hanno dato frutti molto positivi, ma ancora non sufficienti per contenere il disagio acustico prodotto dal numeroso pubblico dei locali aperti per gran parte della notte.

E’ quanto comunica il Comune di Torino, dopo il nuovo monitoraggio acustico dell’Arpa (che realizza ormai da due anni) nel quartiere delimitato da via Nizza, corso Vittorio Emanuele II, via Madama Cristina e corso Marconi.

Così spiegano dal Comune:

“I dati aggiornati alla fine del 2017 non lasciano dubbi: nel periodo di validità dell’ordinanza n. 46, tra il 9 giugno e il 30 settembre 2017, il rumore prodotto dalla movida è calato in media di 2 decibel nelle quattro centraline di rilevamento collocate in altrettanti punti dell’area presa in esame. Considerando solo il periodo tra l’8 e il 30 luglio, periodo in cui si è aggiunta l’ordinanza n.60, la media sale a -2,5 db, con punte di -3,5 db. Nei mesi successivi, terminata l’efficacia dei provvedimenti comunali, i valori sono tornati sulla media del 2016″.

Secondo i tecnici impegnati nella rilevazione “tale riduzione – dei livelli sonori notturni, in orario 22-06 – corrisponde ad una diminuzione dell’emissione acustica legata alla movida compresa tra il 20% e il 55%”. Variazioni analoghe sono state riscontrate anche di sera, tra le 20 e le 22.

Il calo di inquinamento acustico è quindi da considerare importante ma non decisivo: “Permangono ampi superamenti dei limiti assoluti di immissione –spiegano ancora i tecnici dell’Arpa – riferiti al periodo notturno per tutti i punti di misura. Tali superamenti si attestano su valori medi a lungo termine dell’ordine di 10 db per tutte le postazioni ad esclusione di largo Saluzzo, dove si verificano eccedenze più rilevanti”.

I dati raccolti sono comunque incoraggianti e certificano la validità della strada intrapresa nel 2017, offrendo una base di valutazione per ulteriori e ancor più efficaci interventi di mitigazione. Sono in corso ulteriori analisi statistiche su base giornaliera e oraria per meglio comprendere l’effetto delle ordinanze.

Le due ordinanze hanno imposto ai locali e alle attività commerciali e artigianali del quartiere una regolamentazione degli orari di apertura, anticipando la chiusura notturna, e della vendita di alcolici e superalcolici.

 

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