Nel Torinese un centinaio di Ucraini davanti al Comune “Orgogliosi di esporre la nostra bandiera” FOTO

10/04/2022

Ieri pomeriggio davanti al municipio di Chieri, insieme ad un centinaio cittadini ucraini, profughi di guerra, donne, bambini, anche chieresi.

“Erano tutti uniti – racconta Rachele Sacco, consigliera comunale Progetto per Chieri – Salviamo l’Ospedale insieme – ” per respingere al mittente il brutto gesto con il quale, nell’ultimo consiglio comunale, mi è stato impedito di mostrare la bandiera dell’Ucraina.

Con loro abbiamo ascoltato testimonianze della tragedia del popolo ucraino e abbiamo riflettuto sulla necessità di chiedere con forza la fine della guerra. È stato commovente ascoltare uno dei bambini rifugiati ospitati ai Tre Re parlare del papà dal quale è stato separato e ha raccontato che non ha cibo e acqua, mentre come ogni bambino avrebbe diritto ad una infanzia serena e di gioco, non a pensieri di morte. Dobbiamo aiutare l’Ucraina a vincere e respingere i russi, impedire altre morti e violenze. Abbiamo sventolano assieme, con orgoglio e solidarietà, il nostro tricolore con il vessillo blu e giallo. Abbiamo anche parlato di accoglienza, perché a Chieri solo ieri notte alle rifugiate ospitate nell’ex albergo Tre Re è accaduto un evento sgradevole che solo grazie al mio intervento e a quello delle forze dell’ordine non è degenerato. Ma che rappresenta la situazione di insicurezza ed inadeguatezza della struttura. Intorno all’una di notte un gruppo di otto persone di sesso maschile ubriachi, ignoti, si sono presentati alle porte dell’albergo. I rappresentanti della Cooperativa e alcune donne che mi conoscono spaventate, mi hanno telefonato. Temevano che quegli uomini entrassero e le aggredissero….e poteva succedere, a loro che avevano vissuto già lo stesso terrore nel loro Paese, vorrebbero solo pace e sicurezza. Io ho chiamato subito il comandante della stazione de carabinieri di Chieri, che ha coordinato l’ intervenuto mettendo in fuga i delinquenti prima che facessero del male alle donne. Ma la paura è stata tanta e questo non deve più succedere in un paese come Chieri.

L’Amministrazione al posto di vietare a me di esporre la bandiera Ucraina dovrebbe interessarsi di più alla sicurezza e al benessere dei profughi. Oltre le parole sull’accoglienza contano i fatti. Oggi erano presenti due rappresentanti del Comune, hanno ascoltato le testimonianze e il racconto diretto di quello che succede ai Tre Re. Faccio quindi appello all’amministrazione di rimanere uniti nell’accoglienza e nel garantire il benessere e la protezione dei profughi a Chieri. Io sono vicina agli Ucraini e loro mi hanno ringraziata, continuerò a sostenerli in ogni dove, in piazza come in Consiglio fino a quando non saranno di nuovo liberi e in pace. Grazie, in particolare, ai tanti che sono venuti a mostrare sostegno e solidarietà, all’associazione “Sicuri in Italia “ e alla presidente Iryna Kupchyk. Viva la fratellanza tra i popoli, no alla guerra e si alla pace. Slava Ukraïni!”

Nella gallery alcune foto dell’iniziativa

 

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