“Non siamo cavie” – La protesta contro il 5G nel centro di Torino

25/01/2020

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“Sugli effetti della tecnologia 5G non ci sono ancora studi sufficienti. La prima sperimentazione inizia da Torino, ma noi non siamo cavie” – ha dichiarato all’Ansa il portavoce della protesta andata in scena oggi, nel centro cittadino, contro la sperimentazione della nuova tecnologia.
“Prima di procedere – ha aggiunto il portavoce – “bisogna essere sicuri che le onde del 5G non siano nocive per le persone, per gli animali e per l’ambiente

Erano circa in 300 fra comitati e gruppi di cittadini quest’oggi, sabato 25 gennaio, in piazza Castello, per la giornata internazionale contro il la sperimentazione della tecnologia 5G.
I manifestanti hanno portato piazza le proprie paure:
“Quale futuro con il 5G? – uno dei messaggi diffusi oggi, come informa l’agenzia Ansa: “Un’ Installazione di migliaia di antenne ovunque, anche vicino a scuole e ospedali. E possibili danni irreparabili alla salute, abbattimento degli alberi che ostacolano la trasmissione del segnale, aumento delle radiazioni elettromagnetiche h24, controllo sociale capillare”.

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