Pericolo stufe accese con alcool – Tre ustionati in pochi giorni, ricoverati al Cto

02/02/2020

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E’ un vero allarme che sta causando un rilevante numero di feriti. Nella nostra regione sono oltre 30 le persone rimaste ustionate nelle ultime settimane per aver acceso stufe o camini utilizzando alcool.
Negli ultimi giorni sono 3 i pazienti ricoverati al Centro Grandi Ustionati dell’ospedale Cto della Città della Salute di Torino con lesioni, anche estese, da ustione per aver acceso stufe o camini con inappropriato materiale infiammabile.

Due pazienti sono in prognosi riservata. Il terzo, residente a Carrù, in provincia di Cuneo, rischia di perdere la vita.

Migliorano per fortuna le condizioni di un paziente di San Giorgio Canavese, ustionato nei giorni scorsi per lo stesso motivo. Ma i casi, sul territorio, si ripetono con allarmante frequenza: sono 102 i pazienti ricoverati al Cto negli ultimi 3 anni, per aver manipolato liquidi infiammabili. La mortalità è stata del 12%.
L’ appello, diffuso in Piemonte, è di smettere di attizzare il fuoco con l’alcool, e di non utilizzarlo in modo potenzialmente pericoloso, come per disinfezioni, frizioni ai malati, o per bruciare zecche e ramaglie. Tutte operazioni che è consigliabile eseguire usando prodotti con maggior sicurezza.

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